Dal progetto per Alba Chiara tanti aiuti concreti alle donne 

Per non dimenticare. Ieri la messa in suo ricordo per la tragedia che tre anni fa ha sconvolto la comunità altogardesana. La Famiglia Materna porta avanti vari progetti grazie alle donazioni


Leonardo Omezzolli


Alto garda. Sono passati tre anni da quel maledetto 31 luglio del 2017 quando avvenne uno degli eventi più efferati che hanno sconvolto l’intera comunità altogardesana. L’omicidio di Alba Chiara Baroni, 22 anni, per mano del suo fidanzato ventiquattrenne e vigile del fuoco, Mattia Stanga. Ieri sera alle 18 nella chiesa di Santa Maria Assunta a Riva si è svolta la messa in suo ricordo come sempre partecipata da quanti, molti, nel corso degli anni si sono avvicinati a questa tragica vicenda conoscendo in primis i genitori Massimo Baroni e la mamma Loredana Magnoni sempre seguiti e sostenuti dall’altra figlia, Aurora. Una tragedia che ha dato il via ad un ambizioso progetto coordinato e seguito da Famiglia Materna e che in questi anni ha saputo dare concretezza di aiuto alle tante donne che spesso, nel silenzio delle loro case, sono costrette a fare i conti con una violenza di genere subdola e meschina.

Nel triste anniversario di questa sciagura umana la referente di Famiglia Materna, Emanuela Skulina, ha voluto ricordare quanto di reale Alba Chiara sia riuscita a fare nei confronti delle tante donne che stanno lottando giorno dopo giorno per riconquistare la propria indipendenza e libertà. «Una perizia psicologica per un processo, un apparecchio medico, l’appianamento di un grosso debito che un marito violento aveva lasciato in dote, l’iscrizione ad uno sport per un bimbo desideroso di normalità, qualche rata di un affitto, un apparecchio per i denti, il necessario per trasferirsi in un nuovo appartamento, sedute di psicoterapia per affrontare il cambiamento… Solo qualche esempio - scrive Skulina - di cosa siamo riusciti a fare con le donazioni raccolte grazie al progetto Alba Chiara».

La sofferenza per la perdita di un figlio avvenuta per mano violenta e per il volere altrui non può essere facilmente dimenticato e i giorni in cui si sopravvive alla propria prole, pesano come un macigno. «1095 giorni sono trascorsi - scrivevano solo pochi giorni fa Massimo e Loredana - Alba Chiara ti ricorderemo». E il ricordo Massimo lo affida alle parole di Jim Morrison. «Quando non ci sarò più non cercatemi dietro al marmo freddo di una tomba, cercatemi tra le rose. Quando non ci sarò più cercatemi nelle fotografie, cercatemi fra i miei libri, fra le mie poesie, le mie canzoni, fra la mia musica. Cercatemi fra tutte le cose che amo di più, perché solo in queste cose troverai la mia anima».















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