«A Villa Elena il comando della Polizia locale» 

Il sindaco Betta pensa a trasferire la sede dei vigili urbani in uno degli edifici dismessi di Arco. Malfer (Comunità): «A suo tempo compiute altre scelte»



ARCO. Non sono certo nuove le voci di inadeguatezza riguardanti la nuova sede della polizia locale intercomunale attualmente sita al piano terra del condominio di via S. Nazzaro, a circa metà strada dal centro storico di Arco e quello di Riva. Una soluzione che era stata decisa con non poca difficoltà quando la loro gestione passò dalla Comunità di Valle ai Comuni. Al tempo se ne sarebbe dovuto far carico l’amministrazione di Arco, ma vista la propria maggioranza non tutta concorde, la scelta era ricaduta sul Comune di Riva. Nel frattempo la Comunità diede corso all’acquisizione della sede.

Con il passare degli anni sono però emerse alcune problematiche, gli spazi già esauriti, la decentralità rispetto ai Comuni principali, il non facile accesso. La soluzione alla problematica potrebbe giungere dalla proposta del sindaco di Arco Alessandro Betta che a margine dell’ultima conferenza dei sindaci ha compiuto un passo in avanti mettendo a disposizione della polizia locale intercomunale l’edificio di Villa Elena, uno dei grandi immobili dismessi di Arco, situato a pochi passi dall’ex Quisisana.

«Non manca di sentire lamentele sulla nuova sede della polizia - spiega Betta - mi è sembrato quindi opportuno provare a mettere in campo una nuova proposta. Ai sindaci ho quindi messo a disposizione Villa Elena. L’immobile si presterebbe in modo particolare alle necessità che sono emerse. Vi sono abbastanza parcheggi e abbondanti spazi interni».

Qualche perplessità la proposta di Betta l’ha lasciata, in parte per le problematiche connesse allo spostamento di una sede che è nei fatti nuova e che è posizionata in via baricentrica (anche se fuori dal contesto urbano) fra Arco e Riva, in parte per le scelte che oramai sono state prese anche sulla base della volontà arcense di non avere in gestione il corpo. «È una proposta che Betta ha fatto a margine della conferenza dei sindaci - commenta il presidente della Comunità di Valle Mauro Malfer - il punto è che proprio a suo tempo sono state fatte delle scelte e investiti dei soldi pubblici».

Apparentemente c’è poco margine per il prosieguo di questa iniziativa, non fosse che le lamentele per gli spazi ristretti, la lontananza dal centro, il calo di percezione delle presenza di vigili sul territorio, l’assenza di un numero congruo di parcheggi, persistono e complicano il buon operato del personale. «In quella sede ci sono diverse problematiche - chiosa Betta - la mia proposta vuole essere un punto di partenza per avviare un ragionamento utile a sciogliere i nodi emersi nella nuova sede». (l.o.)

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