note del “comitato zero rifiuti” e del m5s 

«Rifiuti non autorizzati a Ceniga, un segnale preoccupante»

DRO. “Comitato rifiuti zero” e Movimento 5 Stelle dell’Alto Garda e Ledro esprimono preoccupazione dopo la notizia del sequestro di un impianto di recupero di rifiuti presente nella zona industriale...



DRO. “Comitato rifiuti zero” e Movimento 5 Stelle dell’Alto Garda e Ledro esprimono preoccupazione dopo la notizia del sequestro di un impianto di recupero di rifiuti presente nella zona industriale di Ceniga contenente circa 220 metri cubi di materiale – secondo i carabinieri del Noe – di non meglio specificata provenienza e destinazione. Il comitato si domanda come sia stato possibile un traffico di alcune decine di camion di questi rifiuti : «Certamente, per la Comunità Alto Garda e Ledro, dove la raccolta differenziata ha la più bassa percentuale della Provincia, non è una bella notizia e potrebbe essere un incentivo per comportamenti non del tutto virtuosi. Chiediamo pertanto ai vertici della Comunità di Valle e ai Comuni di seguire attentamente l'evolversi delle indagini in atto da parte delle forze dell'ordine e della magistratura e se possibile di effettuare controlli sia nelle strutture adibite ufficialmente alla raccolta di rifiuti che in strutture attualmente vuote (capannoni, edifici dismessi), al fine di contrastare presunti traffici di rifiuti illeciti che potrebbero avere ricadute non certo positive sull'ambiente in generale». I pentastellati, dopo aver citati anche altri casi delicati in Busa, se la prendono soprattutto con l’amministrazione del sindaco Vittorio Fravezzi: «Siamo a poche centinaia di metri dal municipio. Fa riflettere dunque il fatto che nessuno fosse al corrente di quanto stava avvenendo: viene da chiedersi come mai su un territorio di estensioni limitate qual è il nostro possano accadere siffatti episodi. Per questo il Movimento 5 Stelle di Dro ha provveduto immediatamente a interrogare l’amministrazione e non accetterà una mancanza di presa di posizione. Nel caso si configurassero reati ambientali, almeno si costituisca parte lesa». (m.cass.)

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