Riva - Il presidente del consiglio 

Lockdown, Pederzolli replica

Riva. «A Riva non c’è alcun “lockdown” della democrazia»: lo dice il presidente del Consiglio comunale Mauro Pederzolli, in risposta ai rilievi delle opposizioni sul mancato coinvolgimento delle...



Riva. «A Riva non c’è alcun “lockdown” della democrazia»: lo dice il presidente del Consiglio comunale Mauro Pederzolli, in risposta ai rilievi delle opposizioni sul mancato coinvolgimento delle minoranze in questo periodo emergenziale. «Vengono pubblicate sui social – sottolinea Pederzolli commentando il fatto che ieri sono scattati i 50 giorni dall’ultimo civico consesso rivano – considerazioni che, se da un lato risultano veritiere (giorni trascorsi), dall’altra inducono valutazioni completamente tendenziose. Mi riferisco ad alcuni interventi che attribuiscono all’amministrazione comunale la volontà di sottrarsi al dibattito politico oppure al confronto consigliare o, addirittura, sostengono sia stata necessaria più di una sollecitazione per ottenere un incontro in videoconferenza. Sulla base delle indicazioni dell’assessore provinciale Gottardi («le riunioni dei Consigli comunali sono possibili solo per attività indifferibili»), molti comuni hanno limitato allo stretto necessario le convocazioni. Quello di 50 giorni sembra un periodo lungo quando, in realtà, in altre occasioni il periodo di intervallo può essere stato anche superiore, ma nessuno lo ha evidenziato o si è lamentato. Questa situazione di stop interessa tutti i comuni del Trentino e non solo. È un momento particolare e delicato per tutti. Considerato che l’indicazione è di ritrovarsi per documenti che non possono essere rinviati nel tempo, per convocare una riunione è necessario avere argomenti che rispecchino tali prescrizioni».

Domani pomeriggio il tema verrà affrontato nella riunione (virtuale) dei capigruppo. M.CASS.













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