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Beppe Carletti: «Guccini è stato un Nomade»

"Guccini è stato un nomade, perché se i Nomadi sono ancora qua è grazie anche alle sue canzoni. Ha dato tanto come poeta, come cantautore. Di lui bisogna dire che è unico, non ne vedo di simili, perché di persone così ne nasce una ogni tanto. La vita lo ha donato a noi Nomadi ma anche a tutte le persone che amano le canzoni cantautorali. Io posso solo dire: grande Francesco, grazie a te i Nomadi sono ancora qua".

È la testimonianza di Beppe Carletti, fondatore dei Nomadi, sulla scomparsa di Guccini.

Addio a Francesco Guccini, le sue canzoni hanno segnato la storia

italia

Roma, il sostegno di Ditonellapiaga agli abitanti di Spin Time

Il concerto improvvisato in strada di Ditonellapiaga in solidarietà con gli abitanti di Spin Time che da una settimana sono accampati fuori dallo stabile occupato in attesa di conoscere il loro futuro.

Una risposta potrebbe arrivare nel tardo pomeriggio di oggi, dopo il tavolo in Prefettura che vedrà coinvolti la proprietà dell'immobile e una delegazione di Roma Capitale, tra cui il sindaco Roberto Gualtieri. Tra i rappresentanti di Spin Time filtra un cauto ottimismo per l'esito della trattativa. La priorità resta l'emergenza alloggiativa.

Un accordo tra il Comune e la proprietà darebbe a Spin Time sufficienti garanzie per terminare il presidio permanente, anche se la restituzione totale dell'immobile non sarà immediata.

A patto di trovare - spiegano - un alloggio alternativo nelle vicinanze, che garantisca soprattutto ai bambini di non abbandonare le scuole che frequentano. Nel primo pomeriggio è previsto l'ingresso nello stabile dei vigili del fuoco per vedere se almeno parte dell'immobile possa essere considerato agibile dopo l'incendio avvenuto più di una settimana fa.

Hiroshima ricorda la tragedia della bomba atomica, 81 anni dopo

Hiroshima ha osservato un minuto di silenzio alle 8.15 locali (l'1:15 in Italia) l'istante in cui, il 6 agosto 1945, il bombardiere statunitense Enola Gay sganciò sulla città a sud ovest del Giappone la prima bomba atomica della storia, causando oltre 140.000 morti. Una seconda bomba venne utilizzata su Nagasaki il 9 agosto, con la morte di almeno 74.000 persone, perlopiù civili, decretando di fatto la fine della Seconda Guerra Mondiale, con la resa incondizionata di Tokyo.

La consueta cerimonia nel Peace Memorial Park ha visto la partecipazione di circa 50.000 persone e delegazioni record da 121 Paesi e dall'Unione europea, per l'81mo anniversario dell'attacco. Nel suo discorso, il sindaco Kazumi Matsui ha letto la Dichiarazione di pace, chiedendo ai leader mondiali l'abolizione delle armi nucleari: "La società civile ne chiede l'immediata eliminazione. Per quanto tempo ancora intendete deluderci?".

Il primo cittadino ha anche ricordato che qualsiasi uso di armi nucleari oggi provocherebbe un danno catastrofico all'umanità, e inserito nel cenotafio del parco l'elenco aggiornato delle vittime, che conta ora 353.639 nomi, inclusi 4.393 decessi accertati nell'ultimo anno.

La prima ministra giapponese, Sanae Takaichi, alla prima partecipazione dal suo insediamento, ha ribadito l'adesione ai tre principi non nucleari del Giappone, senza però impegnarsi esplicitamente sul loro mantenimento in futuro. Il monito arriva dopo il fallimento, a maggio, della Conferenza di revisione del Trattato di non proliferazione nucleare, per la terza volta senza un documento condiviso, sullo sfondo delle tensioni in Ucraina e Medio Oriente, causate dall'attacco di Stati Uniti e Israele all'Iran.

Da Vienna, nel frattempo, esponenti politici austriaci hanno rilanciato l'appello al disarmo. Il leader della Spö Andreas Babler ha invocato "responsabilità per la pace" di fronte a nuovi riarmi.

L'Austria, che nel 2022 ospitò a Vienna il primo incontro degli Stati parte del Trattato di proibizione delle armi nucleari, ricorda che l'intesa, in vigore dal 2021, è firmata da 100 Paesi e ratificata da 75. Con l'età media degli 'hibakusha' - i sopravvissuti all'orrore atomico - di oltre 86 anni e circa 91.000 ancora in vita, cresce l'urgenza di tramandarne la testimonianza alle nuove generazioni. 









Ambiente&Percorsi

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Crisi climatica, sulle Alpi anche le farfalle costrette a migrare

La fotografia a livello globale in un vasto studio internazionale cui ha partecipato anche la bolzanina Eurac Research: gli spostamenti verso quote più alte e altri movimenti sono legati soprattutto al surriscaldamento e agli eventi meteorologici estremi, altri movimenti sono dovuti all'intensificazione dello sfruttamento agricolo dei suoi e alla perdita di zone umide

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Il Parco naturale Adamello Brenta, in collaborazione con la startup trentina Talking Nat, propone l'ascolto delle voci di una serie di esperti, sul filo conduttore del progetto di ricerca realizzato nelle vallate, insieme a una squadra di antropologi, sociologi e naturalisti, per indagare il complesso rapporto fra le comunità locali e i grandi predatori

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L'Appennino che resiste: cammino solidale nelle terre del sisma

A dieci anni dal terremoto che ha sconvolto il Centro Italia, il giornalista Andrea Mattei racconta 245 chilometri che diventano testimonianza, denuncia, fiducia in un futuro possibile per queste terre spesso dimenticate: Amatrice, Accumoli, Arquata del Tronto, Valnerina, Castelluccio, Norcia e Campotosto vivono anche nei dialoghi con chi ha deciso di rimanerci e scommettere sulla rinascita



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Noto anche per i ruoli in Comitato agricolo, Esat e Federazione allevatori, a 74 anni è ancora in azienda al fianco del figlio Francesco e d'estate si occupa dell'alpeggio a malga Giù: «Nei decenni il settore è cambiato profondamente, oggi è molto tecnologico ma i ritmi sono più frenetici»

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CARLO BRIDI