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Arriva la serie "Etty" sull'ebrea uccisa ad Auschwitz, il regista Levi: voce fondamentale oggi

Parla l'autore della serie tv che adatta i diari della giovane scrittrice ebrea olandese Etty Hillesum: verrà presentata al cinema Nuovo Sacher di Nanni Moretti a Roma il 6 e 7 maggio con due maratone, al termine dell'ultima proiezione è previsto un dialogo con il regista Hagai Levi e con l'attrice protagonista Julia Windischbauer.

La serie "Etty" è l'ultimo progetto del pluripremiato regista e sceneggiatore israeliano (noto per In Treatment, The Affair e il remake di Scene da un matrimonio), presentato l'anno scorso in anteprima alla Mostra del cinema di Venezia. 

Etty Hillesum (1914-1943) è stata una giovane donna ebrea olandese che, durante l'occupazione nazista di Amsterdam, intraprese un viaggio interiore documentato in dei diari di straordinaria profondità letteraria e spirituale. A differenza del diario di Anna Frank, quello di Etty si concentra meno sugli eventi esterni della guerra e più sulla sua trasformazione interiore: da una persona "normale, nevrotica, narcisista" a una donna piena di compassione e pace interiore, nonostante l'orrore circostante. Rifiutando la possibilità di andare in salvo, scelse volontariamente di seguire il suo popolo e condividere il suo destino, morendo ad Auschwitz a soli 29 anni .

Nella serie tv la storia non è ambientata negli anni '40 ma in una realtà  contemporanea, per abbattere la distanza che creiamo mentalmente con il passato e con orrori che, purtroppo, possono tornare nella storia umana.

La serie si concentra sulla relazione tra Etty  e il suo mentore  Julius Spier (interpretato da Sebastian Koch) ed esplora temi profondi, con il rifiuto dell'odio come filo conduttore.

La serie è una coproduzione europea (Francia, Germania, Paesi Bassi) in collaborazione con il canale tv Arte.









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