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"Un pozzo per la vita", in Benin il Merano Winefestival trasforma il vino in acqua

Il WineHunter Helmuth Köcher, patron del Merano Winefestival, è in Benin, in Africa occidentale: insieme al Gmm "Un pozzo per la vita", organizzazione di volontariato fondata da Alpidio Balbo, sta visitando alcune delle opere alla cui realizzazione la manifestazione enogastronomica meranese ha contribuito negli ultimi dodici anni.

Dopo l'incontro festoso, rallegrato da canti e balli, con le ospiti del Centro d'accoglienza per donne e ragazze vulnerabili di Mougnon, Köcher, con la moglie Hannelore, il presidente ed il vicepresidente del Gmm, Roberto Vivarelli e Franco Fasoli, hanno raggiunto il villaggio di Tenou Guenkpodji, sempre nella diocesi di Abomey (dipartimento di Zou).

Si tratta di una località molto isolata e disagiata. Fino alla realizzazione della perforazione per l'acqua potabile, sostenuta dal Merano Winefestival, oltre che dalla Provincia autonoma di Bolzano, nel villaggio c'era solo un vecchio pozzo tradizionale che offriva acqua non propriamente potabile, per di più in quantità insufficiente nella stagione secca. Nei prossimi giorni, il viaggio di Köcher e del Gmm prevede tappe anche all'ospedale "St. Padre Pio" di N'dali, alla scuola "Maria Cristina Santuari" di Yakabissi e all'ospedale dei Fatebenefratelli "St. Jean de Dieu" di Tanguieta.









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