Appena tre giorni fa, il gelicidio. Prima, nel 2023 e nel 2024, l'alluvione. "Mancava giusto il terremoto ed eccoci qua: non ci facciamo mancare niente a Faenza". Scuote la testa sorridendo, fuori dall'edicola davanti al Mic, il Museo della Ceramica, un anziano con il suo giornale in mano. Parlotta con un paio di amici: tema le due scosse di magnitudo 4.3 e 4.1 registrate, poco prima delle 9.30, con epicentro a Russi e a Faenza, nel Ravennate.
A seguito alle due scosse, anche nella stessa Ravenna, "abbiamo attivato il Centro Operativo Comunale e il coordinamento con la Prefettura per verificare le reti del gas, le linee dell'Enel e la rete ferroviaria; inoltre abbiamo monitorato la situazione di immobili di proprietà comunale, procedendo con verifiche ispettive sulle strutture che ospitano anziani e disabili e sui plessi scolastici", spiega una nota del sindaco, Alessandro Barattoni.
Primo cittadino che successivamente, in un aggiornamento su Instagram, ha aggiunto che "le verifiche tecniche effettuate ci consentono di dire che non si sono riscontrati problemi sulle reti del gas, elettricità e ferroviaria, completamente ripristinata dalle 13:30, ponti ad alto rischio e sulle scuole". Quindi, viene spiegato, terminate le verifiche nei plessi comunali, l'attività didattica, domani, riprenderà regolarmente anche per gli alunni e le alunne della scuola 'Rodari di Mezzano', dichiarata agibile, e della 'Gulminelli' di Ponte Nuovo, per la quale sono stati individuati alternativi spazi idonei di lezione. Gli accertamenti svolti dal Comune romagnolo hanno riguardato anche il Mar-Miseo d'Arte della Città di Ravenna e la Biblioteca Classense.