Le note di "Bella ciao" e i volti dei bimbi e ragazzi uccisi. L'abbraccio di Trento al popolo iraniano

Presidio di giovani uomini e giovani donne iraniane che studiano e lavorano a Trento e in Trentino in piazza Lodron per esprimere solidarietà nei confronti dei loro coetanei che hanno perso la vita o sono stati incarcerati dal regime. Che nega loro ogni tipo di libertà anche di espressione. Organizzato dalla Cgil del Trentino, il presidio si è aperto sulle note di Bella ciao, fatto inno dai giovani iraniani, cui è seguito un canto poi ci sono state letture di messaggi da parte degli studenti. Cui hanno risposto dei cittadini solidali. Con alcuni di loro seduti a terra tra i palloncini tricolori della bandiera (video di Claudio Libera)







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Ecco come Jaja ha ricominciato a camminare

Anche durante le festività proseguono le attività di soccorso e cure agli animali da parte delle volontarie dell'associazione Zampa Trentina. Una delle storie più toccanti è quella di Jaja, una cagnolina Jack Russell di 5 anni che lo scorso ottobre era rimasta investita riportando gravissime lesioni: grazie alle cure di un veterinario e un percorso di riabilitazione compiuto anche attraverso il nuoto, Jaja sta recuperando gradualmente la mobilità delle zampe posteriori (video Zampa Trentina)

Gli auguri del vescovo Tisi davanti al presepio realizzato in carcere: "Natale con il Dio della periferia"

Sceglie il carcere di Spini il vescovo di Trento Lauro Tisi per inviare i suoi auguri di Natale, in un videomessaggio davanti al presepio fatto dai detenuti. "È geniale l’idea che hanno avuto di collocare la capanna in periferia: dalla periferia della capanna viene alimentato tutto il presepio, icona della vita dell’uomo che viene alimentata da quel Dio della periferia che anziché stare in alto si è abbassato, quel Dio che ci insegna che amare è alzarsi al mattino e destinare la vita a qualcuno". IL VIDEO

I No Tav in corteo: "Fermiamo la circonvallazione di Trento"

Parola d'ordine: "Salviamo Trento dalla circonvallazione". Con questo slogan i Comitati No Tav si sono dati appuntamento oggi (17 dicembre) alle Albere, da dove è partito un corteo per le vie della città, per manifestare ancora una volta contro quella che ritengono un'"opera nefasta per il territorio e la salute". "Rallentare l'iter progettuale è un modo per fermarlo". IL VIDEO (C.Libera)









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