La violenta grandinata a Torbole, un fiume bianco sulle strade

La straordinaria tempesta si è abbattuta nella sera del 30 maggio sulla cittadina gardesana. In mezz'ora si sono riempiti i tombini, mentre piazza Goethe e le vie limitrofe si sono trasformate in un lago (video di Claudio Nodari e Laura Zinetti)



Video

«L'Alto Adige? Fantastico. Ma nessun film in programma»

BOLZANO. «Il mio soggiorno in Alto Adige? È stato fantastico». Lo ha affermato Brad Pitt oggi pomeriggio, 23 settembre, all'aeroporto di Bolzano, poco prima di imbarcarsi sull'aereo di ritorno. La star di Hollywood era arrivata a sorpresa in Alto Adige lunedì scorso, 18 settembre, per qualche giorno di relax in montagna. «Nessun progetto cinematografico su Ötzi» ha aggiunto, interpellato sulla possibilità di girare un film dedicato alla mummia del Similaun, che porta tatuata sull'avambraccio. «Sono venuto per una girata in moto tra le Dolomiti. Amo le Dolomiti». (Intervista di Jimmy Milanese)

Bolzano, il sindaco Caramaschi sul palco in versione rocker

Insolita performance del sindaco di Bolzano Renzo Caramaschi che sabato sera (16 settembre) si è esibito sul palco di piazza Walther insieme alla band Westbound che ha concluso il suo tour estivo "Train to Optimism" con i classici del rock della West Coast a sostegno dei Medici dell'Alto Adige per il mondo, in particolare per il progetto per l'ospedale di Attat in Etiopia. 

L'arrivo di Brad Pitt all'aeroporto di Bolzano: trascorrerà qualche giorno di vacanza in Alto Adige

È arrivato a sorpresa tra lo stupore degli altri passeggeri e dei fan, che non hanno perso occasione per filmarlo. Oggi pomeriggio, 18 settembre, Brad Pitt è atterrato all'aeroporto di Bolzano. Secondo quanto riportato dal portale Stol.it, l'attore vincitore di due premi Oscar trascorrerà qualche giorno di vacanza a Merano. (Credit: FlyBolzano - Comitato pro Aeroporto Bolzano)
VIDEO L'arrivo in jet privato a Bolzano

Carlo Papi: "Mio figlio Andrea dimenticato. L'orsa? Siamo noi ad avere perso il nostro cucciolo". Videointervista

A tre mesi dalla scomparsa, il padre del giovane aggredito e ucciso da Jj4 il 5 aprile sopra Caldes, racconta come il dolore sia ancora intenso: "Andrea era un ragazzo 'rumoroso': si sentiva la sua presenza. Oggi non riesco più a entrare nella sua stanza". Il tormento nel chiedersi se la presenza del cane Whisky avrebbe potuto evitare l'aggressione. La ricerca delle responsabilità: "Ci volevano cartelli e transenne in quella zona". Lo sdegno nei confronti di chi specula sul caso: "Andrea non ha tagliato la strada e non correva: stava tornando a casa sulla strada forestale camminando e godendosi i panorami e i profumi del bosco". Infine il grazie alla popolazione trentina per il grande calore dimostrato (videointervista di Luca Marognoli)









Scuola & Ricerca









In primo piano