In 134 secondi rubano bici per 50mila euro

Maxicolpo di una banda specializzata nel negozio “BiciMania” di Legnano: in meno di 3 minuti i 5 ladri hanno svuotato il negozio dopo aver sfondato l’ingresso principale con un furgone. Un bottino da 50mila euro. L’intera operazione è stata filmata dalle telecamere di sicurezza del negozio. Indagano i carabinieri di Legnano

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Anche in val Sarentina si balla "Jerusalema"

Il challenge sulle note di Jerusalema continua a spopolare sui social, e la sfida è stata raccolta anche dai vigili del fuoco e dalla Croce Bianca di Sarentino. Per una volta, i volontari si sono ritrovati fianco a fianco non per affrontare un’emergenza, ma per… ballare. Dimostrando, anche in questo caso, grande affiatamento e spirito di squadra. Anche in val Sarentina si balla “Jerusalema”

La motoslitta investita dalla valanga: filma tutto fino all’impatto... poi riemerge

Sono immagini pazzesche quelle girate da un gruppo di sei ragazzi, nello stato americano dello Utah, durante un’escursione in motoslitta. Tutto ripreso in diretta, almeno fino al momento dell’impatto. Per fortuna, tutti e sei gli amici sono riusciti da soli a uscire dalla neve senza riportare ferite. Uno di loro, però, ci ha messo più di tre minuti e ha dovuto scavare un tunnel nella neve

Mostro di Merano, l'incubo 25 anni fa

L'8 febbraio del 1996 il serial killer di Merano colpì per la prima volta. La città termale visse un incubo lungo un mese. Di sera - mentre gli italiani erano seduti davanti alla tv per seguire il Festival di Sanremo, divisi tra sostenitori del duetto Ron-Tosca e di Elio e le Storie Tese - Ferdinand Gamper scese in città con un piccolo fucile da bracconiere ed uccise senza apparente motivo delle persone. Il pm, che all'epoca seguì il caso, fu Cuno Tarfusser, poi diventato procuratore di Bolzano e giudice della Corte penale internazionale dell'Aia. Le prime vittime di Gamper furono il banchiere tedesco Hans Otto Detmering e Clorinda Cecchetti, mentre camminavano in pieno centro storico, sulle Passeggiate d'Inverno. In un primo momento si pensò a un delitto passionale, ma poi il 14 febbraio Umberto Marchioro fu trovato morto nel cortile del suo modesto maso a Sinigo, alle porte di Merano. "Ero a cena a casa e arrivò la chiamata. Mi dissero di un morto, chiedendomi l'autorizzazione di rimuovere la salma", ricorda Tarfusser. "Chiesi se era ipotizzabile la responsabilità di terzi, cosa che mi venne esclusa, anche dal medico intervenuto sul posto", racconta l'attuale sostituto pg di Milano. "Solo il giorno dopo si sono accorti all'obitorio, che la salma aveva un foro in testa. L'indagine è perciò iniziata con 16 ore di ritardo. Se un omicidio viene confuso con una morte accidentale, l'indagine ovviamente parte in salita", commenta Tarfusser. Per quasi un mese Gamper tenne in ostaggio la cittadina di Merano, lasciando una lunga scia di sangue e di morte. Il primo marzo del 1996, dopo sei omicidi, il serial killer si suicidò nel suo maso, sopra Riffiano, ormai assediato dalle forze dell'ordine. Poco prima un barbiere lo aveva riconosciuto in base all'identikit. Tra le vittime ci fu anche il maresciallo dei carabinieri Guerrino Botte, intervenuto sul posto. Secondo Tarfusser, "è difficile dire, a 25 anni di distanza, se con i mezzi investigativi e scientifici di oggi si sarebbe potuto arrivare prima alla soluzione". Oggi ci sono telecamere e il tracciamento dei telefoni che possono dare una mano importante agli inquirenti. "Il caso - evidenzia - era difficile di suo perché non ci furono linee di contatto tra le varie vittime". Forse nella raccolta delle prove, come le tracce sui luoghi del delitto, oggi si sarebbe in grado di trovare qualche elemento in più, spiega il magistrato. Tarfusser non dimenticherà mai quei giorni, anche per "la pressione mediatica, ma anche della popolazione, che giustamente aveva paura. Eravamo davvero sotto grande stress per restituire il prima possibile serenità alla popolazione".

Il mostro di Merano: 6 persone uccise in un mese

L'8 febbraio del 1996 il serial killer di Merano colpì per la prima volta. La città termale visse un incubo lungo un mese. Di sera - mentre gli italiani erano seduti davanti alla tv per seguire il Festival di Sanremo, divisi tra sostenitori del duetto Ron-Tosca e di Elio e le Storie Tese - Ferdinand Gamper scese in città con un piccolo fucile da bracconiere ed uccise senza apparente motivo delle persone