Risveglio segnato dall'emergenza a Catania, colpita da una violenta ondata di maltempo provocata dal ciclone Harry che tuttavia non ha causato danni alle persone.
Le aree più colpite sono state quelle sulla litorali costa. Le mareggiate hanno trascinato barriere di protezione, detriti e grandi quantità di sabbia. La forza distruttrice del mare ha rallentato verso le tre di notte.
Decine i nuclei familiari e le persone evacuate dalle abitazioni dei villaggi a mare della Plaia, zona in cui l'esondazione dei torrenti Buttaceto e Acquicella ha provocato l'allagamento della strada statale 121, mentre il fiume Simeto in alcuni tratti ha superato i livelli di guardia riversandosi nelle aree limitrofe.
Danni anche in Calabria. Un tecnico dell'Enel rimasto bloccato all'interno del proprio mezzo in circa un metro d'acqua è stato tratto in salvo, questa notte, dai vigili del fuoco nel quartiere Lido di Catanzaro. Il quartiere continua in queste ore a essere investito da forti mareggiate. Una decina di caseggiati sono irraggiungibili. Il nucleo speleo-fluviale dei vigili del fuoco sta operando con i gommoni per soccorre alcune persone ma non ci sarebbero, al momento, situazioni di urgenza.
In una porzione del lungomare del quartiere Lido l'acqua ha raggiunto altezze tra un metro e mezzo e due metri. L'acqua - secondo quanto si apprende dall'assessore ai Lavori pubblici di Catanzaro, Pasquale Squillace - non riesce a defluire a causa della rete fognaria bloccata e sarà necessario, quando si abbasserà il livello del mare, un intervento delle idrovore. Una cabina elettrica è stata sommersa causando l'interruzione dell'energia elettrica per circa 270 persone.
In Sardegna, la prima colpita, è in corso la valutazione dei danni.
Il maltempo eccezionale che ha colpito in questi giorni il Sud Sardegna ha lasciato dietro di sé uno scenario drammatico per il comparto della ristorazione e dell'accoglienza. Mareggiate violentissime, vento e piogge intense hanno messo in ginocchio decine di imprese, con danni strutturali gravi e attività costrette alla chiusura. Secondo una prima stima della Fipe Confcommercio Sud Sardegna, solo lungo il litorale di Cagliari tra le 15 e le 20 attività risultano gravemente compromesse, con attrezzature distrutte, locali allagati e intere stagioni di lavoro cancellate in poche ore.
Dopo tre giorni di allerta meteo rossa, in gran della Sardegna - da Cagliari alla Gallura - il codice viene declassato a giallo per la giornata di domani, restando arancione (criticità moderata) per rischio idraulico nella Sardegna orientale, dove è giallo (criticità ordinaria) per rischio idrogeologico.
Il Centro funzionale decentrato di Protezione civile ha emesso un nuovo avviso a partire da questo pomeriggio e sino alla mezzanotte di giovedì 22 gennaio di codice giallo (criticità ordinaria) per rischio idrogeologico nel Sulcis Iglesiente e Sardegna occidentale; codice giallo per rischio idraulico e idrogeologico a Cagliari e nel Campidano. Domani, dunque, riapriranno le scuole a Cagliari e negli altri Comuni interessati da lunedì dall'allerta rossa.