L'esercito israeliano entra in Libano via terra: le immagini
Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha annunciato di aver approvato, insieme al primo ministro Benjamin Netanyahu, l'avanzata dell'esercito e la conquista di ulteriore territorio in Libano, "per impedire il fuoco sulle comunità israeliane di confine". Le Forze di difesa israeliane hanno annunciato di aver avviato l'operazione di terra nel sud del Libano, a poco più di 24 ore dal lancio di razzi e droni da parte del gruppo armato libanese Hezbollah, proxy dell'Iran. Secondo la dichiarazione, "le Idf stanno lavorando per creare un ulteriore livello di sicurezza per i residenti del nord di Israele, attraverso attacchi su vasta scala alle infrastrutture di Hezbollah, al fine di contrastare le minacce e prevenire tentativi di infiltrazione in territorio israeliano".
"L'Idf sta operando oltre i cinque punti ancora sotto controllo israeliano dal cessate il fuoco del 2024", ha detto il portovoce dell'Idf Nadav Shoshani sull'inizio di operazioni via terra nel sud del Libano. ''Hezbollah ha sparato ininterrottamente nelle ultime 24 ore. C'è una minaccia concreta di infiltrazioni e non intendiamo che si replichi la situazione di un anno e mezzo fa in cui le proxy iraniane in Libano sparavano alla nostra popolazione civile da postazioni nel sud del Libano. Non intendiamo correre nessun rischio per la nostra popolazione''.
L'Unifil ha chiesto al suo personale non essenziale di evacuare le sue posizioni nel Libano meridionale dopo che i raid israeliani e la decisione di far entrare le truppe di terra nel sud del paese dei cedri. Lo riporta il quotidiano libanese L'Orient Le Jour citando media locali.
"L'invasione del Libano è l'ennesima apertura di un fronte del duo Netanyahu-Trump che calpestano ogni giorno il diritto internazionale. Ormai la vicenda si è trasformata in un detonatore globale. Il vero rischio ormai è la normalizzazione della guerra. E l'Italia subisce gli effetti e rinuncia alla propria autonomia politica", ha detto stamane il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia a Radio anch'io.