L'eclissi solare incanta anche Venezia, in Trentino un po' troppe nuvole

L'osservazione dal lungomare di Punta della Dogana in questo video di ieri sera, con la prima eclissi totale di Sole visibile dall'Europa dopo 27 anni. Ovunque una folla entusiasta a seguire lo spettacolo e, anche se in qualche caso, come in Trentino, sono state le nuvole a eclissare il Sole. Le immagini sono comunque arrivate grazie alle dirette Web, come quelle di Nasa, Agenzia Spaziale Europea, numerosi osservatori internazionali e, dall'Italia, quelle dell'Istituto Nazionale di Astrofisica e del Virtual Telescope.

Se l'eclissi era da non perdere, ci saranno invece altre possibilità per osservare le stelle cadenti più famose, le Perseidi, che hanno raggiunto il picco subito dopo l'eclissi. La Luna ha cominciato a mordere il disco del Sole in tempi diversi, a seconda delle località, a partire da una zona della Russia vicina all'Artico.

Il cielo si è oscurato del tutto solo nei pochi Paesi che si trovano lungo la “fascia della totalità”, ossia il percorso nel quale il cono d'ombra della Luna sulla Terra blocca completamente la luce solare. Solo Groenlandia, Islanda, Spagna, oltre alla zona della Russia a ridosso dell'Artico, hanno potuto sperimentare il Sole nero, mentre nel resto del mondo (Italia compresa) l'eclissi di Sole è stata solo parziale.

Lungo la fascia della totalità, la Luna ha coperto completamente il disco del Sole, lasciando fuggire solo la luce della parte più esterna dell'atmosfera solare, la corona, fondamentale per capire i meccanismi all'origine delle aurore polari e soprattutto delle tempeste geomagnetiche pericolose per i satelliti e le reti elettriche. Fra curiosi, appassionati del cielo e ricercatori, sono stati numerosissimi coloro che da tutto il mondo hanno raggiunto la fascia della totalità per non perdere lo spettacolo: un'occasione unica, considerando che l'ultima eclissi di Sole visibile dall'Europa risale all'11 agosto 1999, l'ultima del millennio.

Quello della totalità è stato uno spettacolo molto breve, in media nemmeno due minuti.

È durato di più solo in Islanda, con un massimo di 2 minuti e 10 secondi. Il massimo della totalità è stato raggiunto alle 19,48 italiane e a Valencia alle 20,33. Al di fuori della fascia della totalità, è stata ancora la Spagna a garantire l'eclissi parziale con l'oscuramento maggiore, pari al 99,96% a Madrid. A New York, invece, è stato dell'8%. In Italia il momento dell'eclissi è coinciso con il tramonto e per questo non è stato possibile vedere la totalità: l'eclissi è iniziata alle 19,26 a Belluno, alle 19,30 è stata la volta della Liguria, dove alle 20,23 la luna ha coperto il disco solare per il 94,8%, il massimo nel nostro Paese.

Al Sud la copertura è stata invece nettamente inferiore: appena il 40,4% a Palermo. Sono numerosi i gruppi di ricerca che hanno scelto la zona della totalità per fare esperimenti irripetibili. Tanti anche i gruppi italiani, con ricercatori di Istituo Nazionale di Astrofisica, Consiglio Nazionale delle Ricerche e molte università, che hanno organizzato spedizioni lungo la fascia della totalità per studiare l'atmosfera solare e aspetti dell'interazione fra la nostra stella e la Terra.

Il prossimo appuntamento, molto atteso, è ora con l’eclissi totale di Sole del 2 agosto 2027, già nota come “l'eclissi del secolo” perché avrà la durata eccezionale di 8 minuti. Purtroppo sarà visibile dall'Italia solo in modo parziale.





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