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Quadri di Renoir rubati da un museo in Costa Azzurra: ritrovato metà bottino

Sono soltanto due i quadri di Renoir rubati stanotte dal museo di Cagnes-sur-Mer da due ladri "ben equipaggiati e ben informati", ha detto il sindaco del comune, Bryan Masson. Nella fuga precipitosa, mentre suonavano le sirene dell'allarme antifurto ed era in arrivo la polizia (agenti sul posto in meno di 5 minuti), i ladri hanno preso soltanto quattro quadri di Renoir sui 12 presenti nel museo, e sono stati poi costretti ad abbandonarne due nel giardino del museo.

A costringere i malfattori ad abbandonare i quadri è stato anche l'intervento del nuovo cane poliziotto in dotazione alla polizia municipale, secondo quanto riferito dalla vicesindaca Caroline d'Amat, intervistata da Le Parisien: "È stata certamente la sua azione a spaventare i ladri nella loro fuga, e a costringerli ad abbandonare due opere nel giardino del museo". Secondo la stessa d'Amat, uno dei due quadri abbandonati è l'opera di Renoir "che rappresenta Madame Pichon".

Si tratta di un olio realizzato da Renoir nel 1895, che ritrae a mezzo busto Sophie Marguerite Verdier, moglie dell'uomo politico e diplomatico francese Stephen Pichon.

«Discriminate perché donne»: la Tour Eiffel riapre dopo la protesta dei dipendenti

La tour Eiffel riapre oggi dopo lo sciopero dichiarato ieri dai dipendenti "sotto shock" per l'esclusione delle colleghe donne, che non hanno potuto essere presenti alla visita di un gruppo religioso indù, che ha chiesto fossero "nascoste" al momento del loro passaggio. Il gruppo che ha avanzato l'inedita richiesta ha presentato le sue scuse dopo il clamore suscitato dai fatti.

Secondo il sindacato Cgt, si è trattato di una situazione "grave e profondamente contraria ai valori di eguaglianza e non discriminazione", si legge in un comunicato nel quale si spiegano i motivi dello sciopero per il quale il celebre monumento è rimasto ieri inaccessibile ai turisti. In un incontro con i dipendenti e i loro rappresentanti sindacali, la Società di gestione della Tour (Sete) ha ammesso che la delegazione indu aveva chiesto che la visita fosse organizzata limitando "le interazioni con le donne" e che "queste condizioni non avrebbero dovuto essere accettate".

"Non è accettabile che le condizioni" pretese dalla delegazione indù "possano essere state tollerate" ha rincarato in un post su X il sindaco di Parigi, Emmanuel Grégoire, annunciando un'inchiesta.

Quanto al Baps (Bochasanwasi Akshar Purushottam Swaminarayan Sanstha), il movimento indù all'origine della richiesta discriminatoria, ha presentato le scuse pur tentando di sminuire le critiche: "A nostra conoscenza - ha scritto su X il Baps - in nessun momento è stato negato l'accesso alla Tour Eiffel a qualcuno. In ogni caso, ci teniamo a presentare le nostre sincere scuse a chiunque abbia potuto sentirsi ferito o turbato da questa situazione".









Ambiente&Percorsi

FAUNA

Microfoni nei boschi e intelligenza artificiale per monitorare gli uccelli

Mercoledì 9 settembre, al Museo di scienze naturali dell’Alto Adige a Bolzano, l'esperto Jarek Scanferla, biologo e ornitologo dell’Istituto per l’ambiente alpino di Eurac Research, illustrerà queste innovazioni tecnologiche per rilevare e identificare le specie: nuovi metodi rispetto ai tradizionali censimenti utilizzabili anche per altri animali

IL LIBRO

Artico, le comunità fra cambiamenti climatici e nuovi scenari geopolitici

La fotografa e giornalista Valentina Tamborra accompagna il lettore in un avvincente viaggio oltre il Circolo polare, dalle Svalbard alla costa norvegese, dalle Lofoten al Finnmark, nelle pagine di «Anime artiche. Una trilogia», edito da Marsilio. «Per lungo tempo abbiamo guardato questi popoli solo di sfuggita, troppo presi dal progresso, dalla corsa al futuro, e non ci siamo resi conto di cosa stava davvero succedendo: ora il tavolo si è ribaltato, sono loro a osservare noi...»



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VAL RENDENA

Tutela della montagna: passeggiata ecologica con Muse e Plastic Free

Appuntamento a Carisolo sabato 12 settembre con l'escursione verso il rifugio Segantini, si raccoglieranno rifiuti abbandonati e si ascolteranno gli interventi di quattro esperti: Valeria Lencioni del Muse, l'ecotossicologo Riccardo Sbarberi, Nicolò Santoni del Parco Adamello Brenta e Rosalba d’Aiello

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Marmolada, calo record: il ghiacciaio può sparire in soli 10 anni

L'analisi della Campagna glaciologica partecipata registra un arretramento medio già di 23 metri nell'estate in corso, il triplo rispetto al 2025. Il responsabile scientifico Mauro Varotto: «I dati aggravano la tendenza già evidente negli ultimi decenni, se si ripetono estati come quella appena trascorsa il ghiacciaio potrebbe avere solo una decina d'anni di vita»
Surriscaldamento climatico: i ghiacciai verso il picco di estinzione