«La guerra è patriarcato», a Roma il messaggio della street artist Laika per l'Otto marzo

Una nuova opera della street artist Laika dal titolo "War Is Patriarchy" (la guerra è patriarcato) è apparsa a Roma alla vigilia della Giornata Internazionale della Donna. Il poster, affisso in via Boncompagni, a pochi passi dall'Ambasciata Usa, raffigura una militante transfemminista che spezza in due un missile con un calcio. L'artista spiega che questa giornata di lotta arriva in un momento terribile per l'umanità, in cui "venti di guerra su larga scala soffiano sempre più forte".

"Una guerra voluta da leader dispotici, che - afferma in una nota - se ne infischiano del diritto internazionale e si rendono responsabili della morte di migliaia di vite, spesso donne e bambini, solo per i propri interessi economici e per le loro dinamiche di potere". Secondo Laika "la guerra è patriarcato' perché del patriarcato è l'espressione più estrema.

Con la logica del dominio, della violenza e della sottomissione, la guerra applica su scala globale la gerarchia patriarcale, dove la forza, la violenza e il controllo prevalgono su diplomazia, cooperazione e diritti". Per poi aggiungere: "Guerra è anche quella che il nostro governo ha deciso di fare alle donne, alle soggettività femminilizzate, alle persone trans e non binarie attraverso il Ddl Bongiorno, che ha come obiettivo minare la credibilità di chi subisce violenza e tutelare chi abusa, aggravando la vittimizzazione nei tribunali".

L'artista conclude con un appello: "Oggi più che mai è importante scendere in piazza domenica 8 marzo e partecipare allo sciopero di lunedì 9 marzo. Essere contro guerra e patriarcato significa stare dalla parte giusta della storia".



Video









Ambiente&Percorsi

ITINERARI

Valle dei Laghi, lungo il sentiero dove il vino si fa Santo

Quattro tappe attraverso le zone di produzione, le cantine e gli amabili paesaggi di un territorio vocato alla viticoltura: lungo il sentiero della Nosiola si snoda un percorso escursionistico segnalato dell’Ecomuseo, fra il lago di Cavedine e Vezzano

DOLOMITI Malghe di confine: Boer e Col De Mez al passo San Pellegrino
GARDA San Giovanni sulla Rocchetta: una chiesa-torre arcaica

BROCON Sul sentiero della partigiana Ora, uccisa nel febbraio 1945


FABRIZIO TORCHIO
IL TEMA

Cai: un passo decisivo verso la Carta europea dei rifugi

Il Club alpino italiano comunica i passi avanti fatti all'assemblea della European mountaineering association (Euma). Silvia Bontà coordina il gruppo di lavoro che entro fine anno presenterà all'Europarlamento la proposta per superare la frammentazione normativa e attuare una politica comunitaria che valorizzi i rifugi come presidi fondamentali della cultura montana

INDAGINE Rifugi trentini, ospiti "maturi" e in cerca di un distacco
CINEMA "Straordinarie", donne che hanno scelto il rifugio



Primo piano

AMBIENTE

Avio e dintorni, oltre 90 volontari sui gommoni per ripulire l'Adige

L'operazione Rafting Wild Cleanup, nelle acque e lungo le rive fra Trento e Verona, ha raccolto mezza tonnellata di rifiuti: dalla plastica ai più disparati oggetti, come un carrello della spesa, molti copertoni, un passeggino, molti tubi. Protagoniste le organizzazioni Specie Selvatica, Xadventure e 360gardalife, con il patrocinio dei Comuni della zona

FOTOGALLERY Cinquecento chili di rifiuti raccolti nell'Adige
ALLARME Stanno scomparendo i canneti, culla naturale del Garda

ROBOT Sul Garda c'è "Zeno", per mappare l'inquinamento