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L'addio a Enrica Bonaccorti, la regina dei quiz in tv
Volto gentile, conduttrice televisiva e radiofonica, attrice e autrice, Enrica Bonaccorti si è spenta nelle prime ore del mattino in una clinica a Roma dopo le complicazioni dovute ad un tumore al pancreas diagnosticato neanche un anno fa. Aveva 76 anni. "Me lo dico da sola: 'Come sto? Sto bene'" aveva detto nella sua ultima apparizione in tv, ospite di Caterina Balivo su Rai1 nella trasmissione 'La volta buona', il 12 febbraio 2026, un mese esatto prima di morire.
Era stata un'occasione per parlare anche dell'amata figlia Verdiana, riservatissima, a sua volta madre di un bambino, rimasta sempre al suo fianco fino alla fine. "Sono diventata mamma a 24 anni. Ho fatto tutto da sola" aveva rivendicato in quel salotto tv Enrica Bonaccorti, ricordando di avere cresciuto la figlia supportata solo da sua madre Titti.
Charme naturale e talento poliedrico, declinato tra tv, radio, cinema e teatro, Enrica Bonaccorti è stata una grande protagonista dello spettacolo ma senza atteggiamenti da diva. Anche nella musica si è distinta come autrice di testi importanti, uno tra tutti 'La lontananza' di Domenico Modugno, suo mentore.
In Rai era approdata alla fine degli anni '70 con 'Sesso Forte'. L'exploit negli anni '80 con 'Italia Sera' e con l'eredità di Raffaella Carrà che lasciò il timone di "Pronto, Raffaella?", poi fu la volta di "Pronto, chi gioca?", grande successo. Negli anni '90, l'approdo alla radio del servizio pubblico, nel mezzo l'esperienza alla conduzione della prima edizione di 'Non è la Rai' per Mediaset. "Se ne è andata con lei un'ampia pagina della televisione italiana" sottolinea la Rai, ricordandone "il garbo, l'eleganza, la professionalità e il grande rispetto per il pubblico".
Si era chiusa nel silenzio solo per 4 mesi lo scorso anno, dopo la diagnosi, prima di tornare in pubblico con il desiderio di condividere la malattia e il suo percorso attraverso i social e alcune interviste televisive, da Domenica in a Verissimo. La sua forza e la sua voglia di dare coraggio agli altri, invitando tutti anche a fare prevenzione, sono state l'ennesimo esercizio di empatia per Enrica Bonaccorti.
Una condivisione del dolore, senza mai perdere il sorriso, come fatto prima di lei anche dall'attrice Eleonora Giorgi, morta un anno fa. Mara Venier, insieme a Renato Zero, è stata una delle amicizie ritrovate da Enrica Bonaccorti durante il calvario delle terapie, ha raccontato lei stessa. Zero, amore di gioventù, è stato protagonista di un intenso abbraccio alla sua cara Enrica, diventato virale sui social, interrompendo un concerto alcuni mesi fa.
"Quest'uomo mi ha preso il cuore per sempre" aveva detto, commossa, tra le sue braccia. Mara è stata tra le prime ad esternare il dolore per la perdita dell'amica con un post su Ig: "Enrica mia, sarai sempre con me" accompagnato da una bellissima foto di entrambe, sorridenti, e un emoticon che piange con un cuore spezzato.
Un post con un cuore spezzato anche da parte di un altro amico, Pino Strabioli. Antonella Clerici ha detto addio a Bonaccorti definendola "donna dai mille talenti e regina del mezzogiorno" mentre Simona Ventura ha scritto "il tuo coraggio resterà un esempio". Catena Fiorello ha sottolineato quanto Bonaccorti fosse capace di ascoltare gli altri, "intelligente, oltre l'immaginabile, e geniale" anche se "tutta la sua sapienza restava confinata nel recinto di una riservatezza encomiabile che è stata anche una delle sue grandi qualità", ha aggiunto la scrittrice.
Anche Rosario Fiorello ha omaggiato l'artista scomparsa durante la sua trasmissione La pennicanza su Radio2 aprendo la puntata cantando 'La lontananza'. "Sto scrivendo la mia autobiografia, scrivere mi riempie la vita in un modo meraviglioso" aveva confessato Enrica Bonaccorti nella sua ultima apparizione in tv, tenendo in mano il suo volume più recente, 'Nove novelle senza lieto fine' (Baldini+Castoldi), con poesie, ballate, aforismi e una preghiera come lascito spirituale.
E la publisher Elisabetta Sgarbi ne ha condiviso sui social alcune riflessioni, dedicate proprio alla fine: "Ho spesso pensato / alla morte / ma non ci ho mai veramente creduto / Soprattutto alla mia / Ora tra anagrafe e acciacchi / qualche dubbio mi assale / E se anch'io fossi mortale?/ Ma non voglio sapere/ né approfondire/ l'idea di morire/mi uccide". Il funerale di Enrica Bonaccorti si terrà sabato a Roma nella Chiesa degli Artisti in piazza del Popolo alle 15. La camera ardente, allestita nella clinica romana in cui è morta, sarà aperta da venerdì mattina fino a sabato alle 12 per i parenti e gli amici.
Guerra: ancora bombardamenti e minacce di escation ulteriore nel Golfo
La guerra continua violentemente nel Golfo. Il potente presidente del parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha avvertito che Teheran "abbandonerà ogni moderazione" se gli Stati Uniti e Israele attaccheranno una qualsiasi delle sue isole nel Golfo. Il movimento armato filo-iraniano Hezbollah è entrato in una nuova fase: "Siamo pronti a una lunga guerra", nella notte lanciat "150 missili" verso Israele.
Il ministro della Difesa Israel Katz, durante una valutazione con i generali dell'Idf, avverte: "Ho avvisato il presidente del Libano Aoun, se non fermano Hezbollah prenderemo il territorio".
Una forte esplosione è avvenuta nell'impianto nucleare iraniano di Fordow, viene riferita dalla tv pubblica israeliana Kan che cita un report saudita. Arriva la precisazione: contro la base militare italiana colpita ieri a Erbil sarebbe finito un drone e non un missile. Forse la base non era l'obiettivo dello shahed che ha perso quota finendo contro un mezzo militare. Il contingente italiano è rimasto incolume.
"Il personale - spiega il comandante della base nel Kurdistan iracheno, Stefano Pizzotti - sta bene, era protetto all'interno del bunker quando è avvenuta l'esplosione. L'allarme è scattato alle 20.30 quindi, seguendo procedure già rodate, ci siamo recati in sicurezza nei bunker assegnati. Poco prima dell'una, ora locale, c'è stata una minaccia aerea. Al momento è finito l'allarme ma gli artificieri della Coalizione stanno mettendo in sicurezza l'area".
I continui attacchi iraniani hanno innescato una serie di incendi nella regione del Golfo, riporta la Bbc.
Fino a 3,2 milioni di persone sono sfollate in Iran da quando è scoppiata la guerra quasi due settimane fa, ha dichiarato l'Unhcr, l'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati. "Secondo le valutazioni preliminari, tra 600.000 e un milione di famiglie iraniane sono ora temporaneamente sfollate in Iran a causa del conflitto in corso, il che rappresenta fino a 3,2 milioni di persone", ha dichiarato Ayaki Ito, a capo del team di supporto alle emergenze dell'Unhcr e coordinatore della risposta ai rifugiati per l'emergenza in Medio Oriente. "È probabile che questa cifra continui ad aumentare con il perdurare delle ostilità". (
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