Hantavirus, la circolare del ministero: rischio basso ma necessaria cautela

"La valutazione dell'Organizzazione mondiale della sanità è che il rischio per la salute globale è basso": lo ha detto il direttore generale, Tedros Adhanom, nel segnalare, all'indomani dell'evacuazione di circa 120 passeggeri dalla nave Hondius colpita dal focolaio di hantavirus, che sono attualmente "11 i casi attivi, 9 dei quali positivi all'hantavirus".

Ieri si è avuta conferma di altri tre contagi tra i passeggeri sbarcati ieri dalla nave focolaio Hondius: una donna francese, ricoverata in condizioni gravi, un americano e uno spagnolo, per ora entrambi asintomatici.

Allerta elevata anche in Italia, ma per il ministro Schillaci 'non c'è un pericolo, tuttavia l'approccio è di massima cautela'. Diffusa una circolare del ministero con indicazioni su tracciamenti e rafforzamento dei controlli alle frontiere. Prevista una quarantena di sei settimane per contatti stretti. Due marittimi posti in quarantena obbligatoria in Campania e Calabria. 

«Con la circolare abbiamo ricordato misure già esistenti e alzato il livello di allerta, proprio perché il ministero ha agito nel principio di massima cautela, pur se stiamo in un contesto in cui il rischio di diffusione in Europa, come dice l'Ecdc, il centro europeo per la prevenzione, è basso», ha detto Mara Campitiello, direttore della prevenzione al ministero, su Radio anch'io.





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