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Il turismo italiano cresce anche nei primi mesi del 2026: i dati

"Il turismo italiano continua a crescere anche nel 2026. Nel primo trimestre dell'anno, secondo la fonte amministrativa Alloggiati Web, gli arrivi turistici risultano in aumento del 5,5%, mentre le presenze registrano un incremento del 6,8%".

Emerge dai dati forniti dall'ufficio di statistica del MiTur in occasione del convegno di Federturismo Confindustria "Investire nel turismo italiano" a cui ha partecipato il ministro Gianmarco Mazzi. Su base mensile, gennaio mostra una crescita degli arrivi pari al 4,3% e delle presenze del 6,1%. Un andamento analogo si osserva a febbraio, con un aumento degli arrivi del 6,5% e delle presenze del 6,1%. Si rilevano valori leggermente più elevati nelle presenze turistiche di marzo, che registra un aumento del 7,9% con un incremento degli arrivi pari al 5,6%.

L'andamento si mantiene positivo anche per le festività primaverili, finora dunque la crisi scatenata dall'attacco Usa e israeliano all'Iran non sembra avere impatti negativi sul trend.
Sia il 25 Aprile che il Primo maggio, infatti, mostrano una performance già ai livelli dell'anno scorso, con un prezzo medio inferiore di circa il 7% e un tasso di saturazione OTA mediamente in linea.

Numeri che acquisiscono un rilievo maggiore soprattutto alla luce del fatto che nel 2025 i viaggiatori poterono usufruire del maxi-ponte da Pasqua al 5 maggio, mentre quest'anno l'unico breve ponte è quello della Festa dei lavoratori.

Anche la connettività aerea verso l'Italia è stimata in aumento, con un +10,6% nel 2026 su base annua: si registrano incrementi percentuali sia per le rotte a corto raggio (+10,8%) che per quelle a medio raggio (+11,2%), nonché per quelle a lungo raggio (+7,3%). In particolare, la connettività aerea domestica è prevista in crescita dell'11,7% nel 2026, mentre tra i 20 principali mercati per capacità di posti si distinguono Polonia, Albania, Romania e Danimarca, con incrementi anno su anno superiori al 20%.

Anche altri mercati chiave mostrano una solida espansione, tra cui Spagna (+10,7%), Stati Uniti (+11,1%), Grecia (+12,2%), Egitto (+14,7%) e Ungheria (+12,4%). Mercati più maturi come Germania (+3,4%), Francia (+1,7%), Paesi Bassi (+4,5%), Svizzera (+7,2%) e Belgio (+4,7%) registrano incrementi più moderati nella capacità di posti.

Da sottolineare anche le intenzioni di viaggio dei turisti statunitensi, che crescono sia in primavera che, specialmente, in estate, arrivando a intercettare il 7,6% della domanda Usa verso l'Europa. Dati che non corrispondono a prenotazioni effettive, quanto a ricerche online, ma che "mostrano comunque buoni segnali".

L'andamento del turismo italiano - spiega il MiTur - in questa prima parte del 2026 è dunque positivo e incoraggiante. Naturalmente, il ministero del Turismo monitora attentamente l'attuale situazione geopolitica, anche mantenendo attiva un'interlocuzione costante con le associazioni di categoria".

Le associazioni del turismo organizzato - Aiav (Associazione Italiana Agenti di Viaggio), Assoviaggi Confesercenti, Fiavet (Federazione Italiana Associazioni Imprese Viaggi e Turismo), Fto (Federazione Turismo Organizzato), Aidit (Associazione Italiana Distribuzione Turistica) e Maavi (Movimento Autonomo Agenzie di Viaggio Italiane - hanno incontrato il ministro Mazzi, avviando un primo confronto giudicato positivo per metodo e approccio.

Serietà, pragmatismo e disponibilità all'ascolto gli elementi rilevati dalle organizzazioni del settore, che chiedono ora un rapido passaggio dalle interlocuzioni alle decisioni.

"Il confronto con il ministro Mazzi è stato un primo passaggio utile, ma ora servono risposte concrete, veloci e semplici. Il turismo organizzato - dichiarano le associazioni - non può restare sospeso tra emergenze da gestire e riforme rinviate. Agenzie di viaggio e Tour operator chiedono strumenti efficaci per continuare a garantire occupazione, competenze, tutela del consumatore e stabilità del mercato".

Nel corso dell'incontro, le associazioni hanno ribadito la necessità di intervenire su due piani: quello contingente, per dare risposte rapide alle criticità in corso, e quello strutturale, per valorizzare il ruolo professionale di agenzie di viaggio e tour operator. Tra le priorità immediate indicate dalle associazioni al ministro figurano aiuti economici e finanziari per le imprese, il ripristino dell'esenzione dalla ritenuta d'acconto sulle commissioni, una tempestiva campagna di comunicazione istituzionale a sostegno del settore e una maggiore attenzione nella gestione degli avvisi su Viaggiare Sicuri, in una fase ancora in evoluzione ma progressivamente in miglioramento.

Le associazioni hanno inoltre richiamato l'esigenza, immediatamente raccolta dal ministro, di evitare narrazioni inutilmente allarmistiche su temi delicati come carenza di jet fuel e cancellazione dei voli, che rischiano di creare disorientamento nei consumatori e danni ingiustificati a un settore chiave dell'economia italiana.

Sul piano europeo è stato richiamato il lavoro avviato dal ministero per rafforzare la presenza del turismo nelle misure straordinarie Ue, a partire dall'inserimento del settore turismo nel Temporary Framework che la Commissione sta approntando per far fronte agli effetti generati dal conflitto in corso, dalla revisione del Gber e dalla creazione di un fondo dedicato al comparto per calmierare i danni derivanti dalle situazioni di crisi.

Tra i dossier strutturali ancora aperti, le associazioni hanno indicato la necessità di un rapido completamento del lavoro sul database pubblico che rilascerà il codice identificativo alle imprese del comparto, il sostegno ai processi di digitalizzazione, un maggiore coordinamento sul tema dei trasporti, il lavoro su soluzioni in materia di prodotti assicurativi che possano supportare realmente le imprese in situazioni di emergenza e una regia pubblica più forte e coerente con il peso reale del turismo organizzato.









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