l’opera

Il “Radicosauro” di Martalar sul lago di Santa Giustina: una creatura che è felino e anche rettile

La nuova installazione arriva dopo “Drago di Vaia” a Lavarone o l’“Orso del Pradel” a Molveno. Non si tratta di un animale o di una creatura mitologica esistente, ma di una creazione del tutto nuova. Da domani aperto pure il Plaze Panoramic Sunset

FOTOGALLERIA Una creatura fantastica che si nutre solo di acqua e di sole



DERMULO. “Una creatura pacifica e ancestrale che si rivela solo ai bambini portando con sé un messaggio di pace e armonia tra la natura e l’essere umano”: il “Radicosauro” è l’ultima creazione di Marco Martalar, il famoso scultore che trae ispirazione artistica dai boschi e dalla natura. Realizzata nel parco delle “Plaze” di Dermulo, dal comune di Predaia, la maestosa opera è stata svelata oggi a favore dei numerosi visitatori che, da questo momento, avranno un motivo in più per raggiungere uno dei luoghi più attrattivi della valle.

Nuova opera di Martalar: ecco il "Radicosauro" a Santa Giustina

Realizzata nel parco delle "Plaze" di Dermulo, dal comune di Predaia, la maestosa opera è stata svelata oggi, venerdì 21 marzo. Arriva dopo “Drago di Vaia” a Lavarone o l’“Orso del Pradel” a Molveno. Da domani aperto pure il Plaze Panoramic Sunset

Autore di opere ammirate da migliaia di persone in varie zone del Trentino, come il “Drago di Vaia” a Lavarone o l’“Orso del Pradel” a Molveno, Martalar ha realizzato così la sua prima scultura in Val di Non, portando con sé non soltanto la sua arte ma molti elementi di novità. “In questo nuovo progetto - rivela lo scultore - ho avuto massima libertà di espressione e per la prima volta ho potuto creare un’opera totalmente di fantasia. Non si tratta infatti di un animale o di una creatura mitologica esistente, ma di una creazione del tutto nuova. Già dai primi sopralluoghi al parco delle Plaze ho notato la presenza di numerose radici spiaggiate e molto legname sulle rive, riemersi con il calare del livello del lago. Ecco quindi l’idea di creare il Radicosauro, una creatura fantastica che si nutre solo di acqua e di sole, e custodisce i segreti più profondi del mondo e della vita stessa. Le sembianze sono in parte di un felino e in parte di un rettile, e l’elemento centrale è rappresentato proprio dalle radici restituite dal lago”. Il progetto è stato fortemente voluto e finanziato interamente con risorse proprie dal comune di Predaia e fa parte di un processo di sviluppo e riqualificazione del Parco delle Plaze.

“Ringrazio l’amministrazione comunale di Predaia, la sindaca Giuliana Cova e la sua Giunta, dichiara il presidente di ApT Val di Non Lorenzo Paoli – per aver individuato come strategica la realizzazione di un’installazione artistica di grande impatto, capace di attrarre nuovo pubblico e aumentare le presenze nell’area, offrendo un’esperienza unica all’interno del parco. Questa magnifica opera si integra perfettamente nei percorsi naturalistici di arte iconica e Land Art che caratterizzano le montagne del Trentino, contribuendo a valorizzare luoghi di grande richiamo turistico, come il Parco delle Plaze e il suggestivo Lago di Santa Giustina. Pensata con un’attenzione particolare ai più piccoli, l’installazione rende questo spazio, già molto frequentato dopo la recente riqualificazione, ancora più accogliente per le famiglie. Il Comune di Predaia ha così abbracciato un principio fondamentale per l’Azienda per il Turismo: rendere questi luoghi più belli e vivibili per chi risiede in Val di Non, con un beneficio naturale anche per i numerosi visitatori”.

Il “Radicosauro”, ottava scultura di Martalar in Trentino, è stato realizzato nel cuore del parco, in una zona molto particolare che, in alcuni momenti dell’anno potrebbe portare l’opera ad essere in parte sommersa dalle acque del lago. “Questo - aggiunge Martalar - è un altro elemento di novità. Finora le mie opere erano sempre state realizzate in montagna, in luoghi posizionati in quota e meno accessibili. In questo caso mi sono trovato in un ambiente completamente diverso, altrettanto stimolante e suggestivo, ma con l’acqua quale elemento fondamentale. Ecco quindi che la parziale immersione del Radicosauro in particolari momenti dell’anno andrà a creare un effetto ancora più suggestivo agli occhi del visitatore”. La realizzazione della scultura, che misura oltre 7 metri di lunghezza e 5 di altezza, ha richiesto più di due mesi di lavoro e, come detto, è in gran parte composta di elementi raccolti in loco, come tronchi e radici. “Questa maestosa opera -aggiunge il presidente Paoli - è stata svelata proprio alle porte della primavera, quando il Parco delle Plaze ricomincia ad essere molto frequentato. Un motivo in più per trascorrere delle piacevoli giornate in questo luogo che è diventato uno dei punti di riferimento di residenti e turisti. In seguito ricominceranno anche le escursioni in kayak e le visite ai meravigliosi canyon del Parco Fluviale Novella, esperienze che stanno registrando un altissimo gradimento come testimoniano le presenze che crescono anno dopo anno”. A partire da domani, sabato 22 marzo, inoltre, sarà riaperto anche il locale “Plaze Panoramic Sunset” situato nel parco, per garantire anche questo servizio agli ospiti che, anche attirati dal Radicosauro, raggiungeranno Le Plaze muniti di smartphone per immortalare questo fantastico “gigante buono”. C.L.

 













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