In mostra scene e costumi teatrali di Santi Migneco



A tre anni dalla morte di Santi Migneco (1944 - 2020), pittore, costumista, scenografo lo ricorda una mostra permanente delle sue opere teatrali il paese in cui lui, di origine catanese, scelse di vivere, Serrone in provincia di Frosinone, per iniziativa della sua famiglia e del regista Paolo Emilio Landi, con cui collaborò negli ultimi anni, realizzando 35 spettacoli tra Russia e Stati Uniti.
    L'esposizione, allestita negli spazi di Via Manzoni, nel bel centro medioevale della cittadina, raccoglie una ventina di modellini di scenografie e circa 150 schizzi di scene e costumi, compreso quello che realizzò per Paola Borboni, interprete a 88 anni de 'Il giocatore' di Goldoni nel 1988. L'ultima sala dell'esposizione, aperta tutto l'anno visitabile su prenotazione, ospiterà la biblioteca di Migneco dove sarà possibile consultare libri e rare pubblicazioni teatrali.
    Sono oltre 150 gli allestimenti firmati nell'arco di una vita dedicata al teatro di prosa e all'opera e realizzati in giro per tutta l'Europa e negli Stati Uniti, attraverso i quali si ripercorre da un'angolatura particolare ma non eccentrica mezzo secolo della storia del teatro, in particolare italiano, a partire dagli anni Settanta del Novecento. Santi Migneco ha collaborato con registi come Giovanni Pampiglione, Augusto Zucchi, Attilio Corsini, Nucci Ladogana, Nello Rossselli, Julio Zuloeta, oltre a paolo Emilio Landi.
    I suoi modellini sono costruiti in legno e balsa con meticolosa perizia e attenzione ai particolari. Quasi sempre sono poi stati portati in scena nelle stesse proporzioni e colori, in grandi teatri, e tra questi sono quelli per 'Il Burbero Benefico' (realizzato per Mario Carotenuto), 'Filumena Marturano' (Premio del Presidente della Federazione Russa), 'Rumori Fuori Scena' e 'L'Amore Delle Tre Melarance' (messi in scena da Paolo Emilio Landi).
    In mostra anche circa 150 schizzi per i costumi di più di 30 spettacoli, da quelli più fantastici ricchi di trovate, particolari e colori, a quelli più realistici. Anche in questo caso l'abilità pittorica di Migneco è messa al servizio della loro realizzazione sartoriale, tenendo presente che per lui gli abiti di scena dovrebbero essere una vera e propria seconda pelle per gli attori che li dovranno indossare.
    L'esposizione ha una spiccata vocazione didattica per consentire a un pubblico di studiosi e studenti di entrare nel Teatrino delle Meraviglie di Santi Migneco ed è aperta accanto a quella dedicata ai costumi teatrali realizzati da Bice Minori, serronese, che ha collaborato con Migneco per più di 30 anni.









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