Una carta d'identità alimentare per chi mangia fuori casa



- Per vegani, crudisti, celiaci e intolleranti ordinare al ristorante sarà più semplice grazie alla nascita della prima carta d'identità alimentare. Il documento digitale, compilabile all'indirizzo internet http://www.cartaidentitalimentare.com/iscrizione-utente/ dopo registrazione, nasce su iniziativa dell'imprenditore vicentino Pietro Ruffoni, ideatore del progetto e Ceo di HealthyFood, azienda italiana specializzata nel campo alimentare e della ristorazione. Oltre ad essere gratuita, la tessera è indirizzata - viene spiegato - non solo a persone che possono avere problemi di intolleranze ma anche ad individui con semplici preferenze nella scelta degli alimenti da ordinare. Il documento - spiega una nota - è stampabile in formato Pdf e può essere condiviso con il ristoratore, esibirlo quando si decide di mangiare fuori e inviarlo alla struttura ricettiva scelta per le proprie vacanze come "promemoria" di ciò che si vuole mangiare una volta arrivati sul posto. "Si tratta - afferma l'ideatore del progetto Pietro Ruffoni - di una vera rivoluzione digitale gratuita". "Se è vero - aggiunge - che sono sempre di più gli italiani che mangiano fuori casa, oltre 7 milioni, e che cresce l'attenzione dei consumatori verso l'healthy food, è altrettanto vero che è sempre più difficile conciliare le esigenze alimentari di tutti, quando si esce a cena fuori". "Trasparenza e condivisione sono le parole chiave del nostro progetto - conclude Ruffoni - che si propone di far sì che tutti coloro che abbiano particolari esigenze si sentano meno soli e più supportati nel manifestare la loro necessità.















Cronaca

Il caso

L'autista nega la corsa autobus a madre e figlio con cane

G.T. ipovedente di 44 anni e la madre 74enne sono stati lasciati a terra con il piccolo Joker a Levico. «L’autista non ha voluto sentire ragione, nonostante l’ora serale e le mie condizioni. Per lui saremmo potuti tornare a Trento solo lasciando a terra il nostro cane, vi sembra possibile?»


Daniele Peretti








Dillo al Trentino