Tutti i riflettori su Napoli-Milan  La Juve prova a portarsi avanti 

Calcio, torna la Serie A. Verona-Sassuolo il sotto-clou. Incontri abbordabili per le quattro di Champions costrette ad inseguire: Lazio a Crotone, i bianconeri ritrovano De Ligt contro il Cagliari, Atalanta a La Spezia, l’Inter ospita il Torino

Roma. La Serie A riabbraccia Prandelli alla Fiorentina, ma torna con un carico di problemi. I conti sono in rosso e il Covid sottrae tanti giocatori, complici i viaggi delle Nazionali: la Roma è in piena emergenza, l’Inter perde Brozovic e Kolarov, la Lazio recupera Immobile e Strakosha ma si ferma Milinkovic, Ecco ancora il Cagliari che deve andare a giocare in casa Juve senza i reduci della Nazionale uruguaiana, con Godin positivo e Nandez negativo ma tenuto fuori per precauzione. O ancora il Torino, che col tecnico Giampaolo positivo a due giorni dalla visita all’Inter fa sapere a sua volta di avere anche due positivi tra i giocatori di ritorno dalle Nazionali. Il Milan rinuncia a Pioli e al suo vice. Ci sarà Bonera in panchina nel big-match al San Paolo contro l’ex Gattuso, che presenta una squadra rodata, in salute. Non ci saranno Hysaj, Rrahmani, ma soprattutto Osimhen. A condurre le danze ci penserà il sontuoso Insigne visto in azzurro, mai così brillante e, a sfidare Ibra, oltre a lui ci sarà l’altro veterano, Mertens. I rossoneri vogliono riprendere la marcia interrotta, ma sarà un esame che peserà: se vincono, la fuga diventerà importante.

Sulla per ora larga strada per lo scudetto si accalcano nove squadre (sette accreditate per il titolo e due outsider) in sei punti e che giocano le proprie carte, a cominciare dal fine settimana che introduce la quarta giornata delle coppe. Juve, Lazio, Atalanta, Inter, Milan e Verona si sono divise la posta nell’ultimo turno, il Sassuolo ha frenato e così Roma e Napoli hanno guadagnato spazio. Fra loro ci saranno ora due scontri diretti, Napoli-Milan, appunto, e Verona-Sassuolo: se le prime due della classifica perderanno e se le cinque inseguitrici vinceranno partite non complicate, la nuova classifica vedrebbe nove squadre in tre punti. Verona e Sassuolo sono dall’anno scorso in crescita costante coi collaudati timonieri Juric e De Zerbi: i due team giocano a memoria, hanno acquisito consapevolezza, sanno dare spettacolo. Il Verona ha la migliore difesa, il Sassuolo è secondo con merito, rinuncia ancora a Caputo ma si giova della qualità di Locatelli e Berardi, perni consolidati dell’Italia di Mancini.

Impegni non insormontabili per le quattro squadre di Champions, che però devono dosare le forze e hanno la priorità della qualificazione. Per la Juve è quasi fatta, ma il gruppo di Pirlo palesa difficoltà e deve gestire meglio le gare. Può contare sul ritorno dopo tre mesi di De Ligt, mentre in attacco accanto a Ronaldo c’è un Morata che segna a raffica. L’avversario è però da prendere con le molle: Di Francesco è riuscito a dare assetto al Cagliari che segna con facilità con Joao Pedro e Simeone mentre sta valorizzando i giovani Sottil, Walukiewicz e Zappa. Peccato per Godin, che sperava di ritrovare Ronaldo, dopo le tante infuocate sfide nel derby di Madrid. L’Inter sta messa male in Europa e intanto deve battere il Real Madrid. Lautaro e Lukaku hanno segnato in Nazionale e a San Siro ospitano il Toro, che ha dato qualche timido segno di ripresa con Belotti, Lukic e Sirigu. Fase delicata per l’Atalanta che, dopo il crollo col Liverpool, vuole evitare il bis ad Anfield: ci arriverà dopo la trasferta con lo Spezia di Italiano che sta andando bene nella serie superiore e presenta un talento come Pobega, protagonista con l’Under 21. A Gasperini serve una vittoria per scacciare le ombre dell’ultimo periodo. Una neopromossa anche per la Lazio provata dalle vicende Vovid che ha messo ko Milinkovic, sostituito da Akpa-Akpro. Il Crotone, dopo un inizio disastroso, ha fermato Juve e Toro, ma deve ancora vincere una partita.

La Roma sempre più portoghese (con l’arrivo del dg Tiago Pinto) è in emergenza senza Dzeko, Pellegrini, Kumbulla e con Smalling incerto. La squadra recupera Spinazzola e si affida al duo Pedro-Mkhytarian contro il Parma che contrappone Inglese e Gervinho. Attesa prima per Prandelli che torna alla Fiorentina al posto di Iachini e vuole festeggiare con una vittoria contro il Benevento, reduce dal flop interno con lo Spezia. La Sampdoria di Ramirez e Quagliarella vuole tornare alla vittoria ospitando il Bologna di Mihajlovic. Chiude il programma lo scontro salvezza Udinese-Genoa con la sfida del gol tra i due veterani Okaka e Pandev. Chi perde è già nei guai.