le interviste 

«Questa gara la sento proprio mia» 

Oberbacher raggiante. L’organizzatore: «Il mio grazie ai volontari»



CANAZEI. Flavio Pellegrin, il presidente del comitato, lo troviamo ovunque, è come il “prezzemolo” della Trirace: «Siamo tutti molto soddisfatti del successo. I complimenti ce l’hanno fatti tutti, sicuramente il bel tempo ci ha aiutato. Ma una grossa mano ce l’hanno data i 100 volontari disseminati sul tracciato, la Polizia municipale, i carabinieri e i vigili del fuoco volontari oltre alla Croce Bianca di Canazei. Ovvio che sono stati indispensabili anche le partnership di Apt, Trentino, dei Comuni di Soraga e Canazei, della Sitc e di molti brand commerciali. Un unico rammarico, con tante energie in campo ci aspettavamo qualche concorrente in più, è vero però che siamo a fine stagione e lo skiroll non è così comune».

Alex Oberbacher è certamente il più soddisfatto: «Questa è proprio la mia gara, mi piace tantissimo, sono le tre discipline che amo, in cui riesco bene e per le quali mi alleno. Si può proprio dire che questa è la mia gara. Fra le tre la mia preferita dovrebbe essere la corsa, ma stranamente preferisco la bici, è dove vado meglio anno dopo anno. Rispetto alle staffette sono andato forte, all’inizio con gli skiroll ho cercato di tenere il secondo gruppo, il primo era impossibile tenerlo».

Anche Chiara Caminada sorride: «Oggi stavo bene, con gli skiroll non sono molto brava ma sono riuscita a cavarmela. Qui è un posto bellissimo, l’ambiente è meraviglioso, merita davvero partecipare a questa gara, sia in staffetta che in solitaria».

Francesco Trenti parla a nome del team vincitore: «La mia era una bella squadra, i miei compagni sono stati fortissimi, Mauro Brigadoi ha dato il cambio per primo con gli skiroll, poi Dalvai è venuto su velocissimo fino al Passo, mi ha dato un bel vantaggio, penso sui 2 minuti, io sono salito col mio buon passo, ho tenuto quel margine controllando dietro. Questa per me è la prima gara veramente corta della stagione, ho sempre fatto trail lunghi quindi era un po’ un’incognita questo vertical, ma è andato bene».

Tra un selfie e l’altro festeggiano sulla terrazza delle Dolomiti le tre ragazze vincitrici nella gara team. Stefania Corradini è la prima a parlare: «Bellissima vittoria, bella squadra e bellissima gara. Siamo partiti forte, nello skiroll ho cercato di accodarmi a qualche maschio per fare un po’ di selezione già nella prima frazione, ci sono riuscita e sono contenta». Poi ecco Caterina Piller: «Inizialmente non eravamo riuscite a trovare una ragazza per la corsa, poi Giorgia si è resa disponibile. Io ho effettuato il tratto in bicicletta, ho fatto un po’ di fatica a metà tracciato, ma col tifo della mia compagna alla fine il pezzo più bello è stato dal Belvedere fino all’arrivo. Una bella fatica, ma con una giornata così è stato bellissimo». Conclude Giorgia Felicetti: «Questo è il terreno di casa mia, mi piace molto il Pordoi e anche la Forcella, ci sono venuta spesso ad allenarmi, un tracciato che mi piace quindi anche per questo ho partecipato volentieri a questa gara. Poi in staffetta è sempre bello perché ti confronti con le altre. Sono abituata a fare le salite, comunque è sempre una gara, il tracciato è più corto ma c’è da spingere di più, è sempre fatica, ma in un ambiente così meraviglioso la fatica la senti di meno».













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