Per Inter e Juve oggi turnover ma non troppo

Milano. Non sono bastati 90’ (più 4 di recupero) per decidere l’ottavo di finela del Meazza tra Milan e Torino. Polveri bagnate per Zlatan Ibrahimovic, uscito dopo i primi 45’.Gli ottavi di finale in...

Milano. Non sono bastati 90’ (più 4 di recupero) per decidere l’ottavo di finela del Meazza tra Milan e Torino. Polveri bagnate per Zlatan Ibrahimovic, uscito dopo i primi 45’.

Gli ottavi di finale in programma quest’oggi vedranno in campo Inter (a Firenze), Napoli (in casa con l’Empoli) e Juventus (allo Stadium contro il Genoa). All’orizzonte c’è il big-match contro la Juve, ma Antonio Conte sa che l’Inter non può snobbare la Coppa Italia. I nerazzurri, oggi contro la Fiorentina, vanno in cerca di una vittoria, non solo per mantenere viva la possibilità di conquistare un trofeo e per regalarsi l’eventuale derby ai quarti, ma anche perché serve mettersi alle spalle gli ultimi risultati. Conte, comunque, è pronto a una rivoluzione, non solo per il turnover, a partire dalla porta: niente Handanovic, tra i pali dovrebbe esserci Radu, alla prima presenza ufficiale in stagione con la maglia nerazzurra. Un messaggio anche per il capitano sloveno, nel mirino dei tifosi dopo le ultime prestazioni sottotono in una stagione finora non all'altezza delle scorse annate. L’altra grande novità si dovrebbe vedere a centrocampo, con Eriksen nell’inedito ruolo di regista. E non saranno le uniche novità di formazione. In difesa infatti dovrebbero rivedersi Ranocchia e Kolarov, con il ritorno inoltre di Sensi dal 1’ a centrocampo (ultima da titolare il 30 settembre scorso) e di Sanchez accanto a Lautaro in attacco, per dare un turno di riposo a Lukaku verso la sfida contro la Juventus di domenica.

Vietato pensare al big match di domenica contro l’Inter, la testa della Juve deve essere soltanto sul Genoa: è questo l’augurio di Andrea Pirlo in vista della sua prima gara da allenatore in Coppa Italia. È inevitabile, però, qualche cambio: tra infortunati e rotazioni, oltre ai tre giocatori positivi al Coronavirus (i difensori Alex Sandro, Cuadrado e De Ligt) sarà una formazione sperimentale. Da capire come verrà gestito Ronaldo, sicuramente non ci sarà Dybala, out fino al termine di gennaio, e non verranno rischiati McKennie e Chiesa, usciti malconci dalla sfida contro il Sassuolo, mentre Morata cerca minutaggio dopo essere appena tornato a disposizione.