Marcialonga, Corradini verso la presidenza

A fine settimana il nuovo consiglio d’amministrazione, dopo la Cycling il successore di Weiss


di Maurizio Di Giangiacomo


TRENTO. Dopo il “ventennio” di Alfredo Weiss, tra una decina di giorni la Marcialonga avrà un nuovo presidente. Alla fine di questa settimana verrà eletto il consiglio d’amministrazione della cooperativa, lo stesso provvederà all’elezione del presidente subito dopo la Marcialonga Cycling, vale a dire l’8 o il 9 luglio. Il candidato naturale alla successione è Angelo Corradini, da anni “vice” di Weiss. Quello di Corradini – che gestisce sponsorizzazioni e produzioni televisive e quindi ha già oggi un ruolo importantissimo nella granfondo di Fiemme e Fassa – è anche il nome più forte, nonché quello suggerito dai tre “saggi” chiamati ad esprimersi sulla successione, vale a dire i tre consiglieri d’amministrazione Giuseppe Brigadoi, Fabrizio Weber e Sergio Nemella.

Quella di Corradini è una candidatura autorevolissima, al momento anche l’ultima, ma la storia – anche quella recente – insegna che il rischio di entrare in conclave papi e uscirne cardinali è sempre dietro l’angolo. «Come tutte le persone importanti, ha i suoi detrattori», dicono i bene informati.

Vale la pena di sottolineare come il consiglio d’amministrazione – che è di nove membri – non sia espressione delle amministrazioni comunali e degli altri enti ed associazioni, bensì composto da persone che hanno un ruolo operativo nella macchina organizzativa della Marcialonga, considerati per la loro disponibilità in termini di volontariato.

Gli enti locali sono invece rappresentati nel direttivo di ogni singola manifestazione (sci nordico, Cycling e Running), organismi che arrivano infatti ad assommare fino a trenta membri. Ma è il consiglio d’amministrazione – e non il direttivo – ad eleggere il presidente ed il suo vice, anche in questo caso sulla base di valutazioni sulla disponibilità di tempo che il candidato può assicurare al consiglio d’amministrazione. Non è nemmeno previsto che il presidente sia di una valle e il vice dell’altra, come nel caso di Weiss e Corradini.

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