Aquila ultima della classe A Pesaro urge una vittoria 

Basket Serie A. Alle 20.30 (diretta Eurosport Player) la squadra di Brienza è chiamata a sbloccarsi: l’avversario è abbordabile, la bella prova di Nanterre testimonia in favore di Trento

di FEDERICO CASNA

Trento. La prima vittoria in campionato non si può più rimandare. Lo dice innanzitutto la classifica, che vede attualmente la Dolomiti Energia relegata in solitaria all’ultimo posto, ma lo dicono anche le prestazioni di EuroCup, che hanno lasciato intravedere le potenzialità di un roster che con un record di 0-3 ha probabilmente ben poco da spartire. Eppure, la situazione attuale dell’Aquila Basket è quella appena descritta, enfatizzata dalle statistiche che vedono la squadra di coach Brienza occupare le ultime posizioni sia per punti segnati che per punti incassati in questo avvio di stagione (terz’ultima in entrambe le voci). La partita che i bianconeri disputeranno questa sera (palla a due alle ore 20.30) contro Pesaro rappresenta in tal senso un’ottima opportunità per riscattarsi e per iniziare ad acquisire quella fiducia che sembra attualmente mancare alla squadra nelle partite di campionato.

Pesaro abbordabile

Lo è perché quello della VL, almeno sulla carta, è un roster con valori tecnici rispettabili, sicuramente migliori rispetto a quelli della passata disastrosa stagione (in cui i marchigiani avevano vinto solo una delle venti partite disputate), ma comunque inferiori a quelli della Dolomiti Energia, chiamata, a maggior ragione in questo momento della stagione, a portare a casa i due punti per confermare le proprie ambizioni da play-off. E se è vero che l’ex Nba Carlos Delfino si è dimostrato un ottimo investimento per i marchigiani, così come Tyler Cain, che in estate era stato accostato più volte a Trento e che attualmente è il miglior rimbalzista della lega, è altrettanto giusto sottolineare come tutti gli americani ingaggiati dalla Dolomiti Energia in estate stiano dimostrando – chi con più costanza, chi a tratti – quanto ci si attendeva e che Gary Browne, sempre più leader tecnico e mentale del gruppo, abbia raggiunto picchi di rendimento comparabili a quelli dei top player del campionato.

Manca lo “zoccolo duro”

Se è invece mancato qualcosa ai bianconeri in questo primo scorcio di stagione, oltre al più volte citato corretto approccio mentale alle partite, che ha portato la squadra ad inseguire nel punteggio spesso e volentieri, è l’aiuto dello “zoccolo duro” della squadra -spiace dirlo - mai realmente incisivo nelle dinamiche della partita.

In conclusione, si può dire che una malaugurata sconfitta contro Pesaro potrebbe veramente rivelarsi compromettente, perché se da un lato i tifosi di Trento potrebbero “consolarsi” pensando alla stagione di due anni fa, partita con uno 0-4 e poi conclusasi con la consueta partecipazione ai playoff, dall’altro c’è da dire che il calendario difficilmente permetterà grandi rimonte immediate. Dopo Pesaro e Cremona ci saranno solo partite proibitive: Milano, Sassari, Brescia, Venezia nell’ordine. Urgono punti.

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