Al campionato Open degli Snipe equipaggi trentini ai piedi del podio

Caldonazzo. Il campione europeo in carica della classe Snipe, lo spagnolo Josè Luis Maldonado, con un prodiere d’eccezione, il brasiliano Alexandre Tinoco, campione mondiale, ha vinto, anzi,...

Caldonazzo. Il campione europeo in carica della classe Snipe, lo spagnolo Josè Luis Maldonado, con un prodiere d’eccezione, il brasiliano Alexandre Tinoco, campione mondiale, ha vinto, anzi, stravinto la regata internazionale “German Open- Middle European Cup” che si è disputata sul lago di Caldonazzo con la collaudata organizzazione dell’Associazione Velica Trentina. La presenza sul gradino più alto del podio dei due imbattibili fuoriclasse ha confermato il notevole livello agonistico dell’evento, giunto in crescendo alla 18esima edizione, con la partecipazione di numerosi e qualificati equipaggi (una cinquantina) provenienti da varie regioni italiane e dall’estero.

Alle origini fu Hoerterich

Era, infatti, il campionato germanico Open di queste diffuse imbarcazioni reso eccezionalmente possibile oltre i confini di quella nazione dalla collaborazione tra l’Associazione germanica Snipe (Scira) ed Herbert Hoerterich, un tedesco trapiantato da decenni nel Trentino e vicepresidente di lungo corso della Velica Trentina.

Stranamente le condizioni ambientali non sono risultate quelle ottimali del lago di Caldonazzo ma hanno consentito il regolare svolgimento delle manche nei primi due giorni. Nell’ultima giornata un inaspettato temporale pomeridiano ha costretto la giuria ad innalzare l’“intelligenza” (bandiera rettangolare a strisce verticali bianche e rosse) accompagnata da due colpi di cannone, a salve, che significano l’annullamento delle prove.

Trentini ai piedi del podio

La coppia vincitrice si è imposta nelle prime tre prove ed, a risultato finale acquisito, è arrivata seconda nelle restanti. Alla piazza d’onore si è classificato Dario Bruni con al fiocco Zampieri (C.V. Cremona), terzo il triestino Enrico Michel con a bordo Antonia Contin. Alla poppa dei tre medagliati, due equipaggi trentini che, come altri, sono stati penalizzati dalla variegata ventosità. Quarti Alberto Schiaffino con Paolo Meriggi (A.V. Lago Ledro), seguito dal torbolano campione italiano Paolo Lambertenghi con il prodiere Antonio Bari, quindi i toscani Francesco Scarselli e Leonardo Franzini e i triestini Fabio Racchelli e Daniela Semec. Nono Andrea Piazza con a prua Marta Pendesini (A.V. Lago Ledro), più staccati i portacolori della Velica Trentina, nell’ordine Gabriele Bernardis e Filippo Casagranda, Roberto Emer, presidente Velica Trentina, e Margherita Bensa, Silvano Zuanelli ed Ivano Dallaserra, Paolo Pisetta e Giorgio Comper, Adeel Khan ed Alvise Sartori, Roberto Casarini e Marco Cremonini, Dario ed Arianna Uber, Herbert Hoerterich e Marco Pisetta, Stefano Pisetta e Cristina Pedrotti, Angelo Rinaudo ed Erina Kaswalder.A.CAD.