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Superbonus 110: così il risparmio energetico entra nelle case degli italiani

Ecco come funziona la super agevolazione fiscale, le regole e i consigli per approfittarne e ristrutturare casa a costo zero

È il tema dell’anno e non solo nel settore dell’edilizia e delle ristrutturazioni: il Superbonus 110% sembra aver dato davvero una scossa ad uno dei settori più in crisi, riuscendo nel contempo a mettere in moto un cambio di passo che dovrebbe rendere più efficiente e sicuro il patrimonio immobiliare italiano.

Insomma, una ripartenza economica in chiave green, che da qualche mese in qua è partita di gran carriera. Secondo fonti ufficiali, gli interventi già ammessi a detrazione sono aumentati del 376% in soli due mesi, per un totale di 338 milioni di euro, mentre da dicembre a oggi il numero dei nuovi cantieri è passato da 537 a ben 2.960.

Benché sia sulla bocca di tutti, il Superbonus 110% genera ancora una certa confusione fra privati e famiglie. Oltre a rimandare alle regole pubblicate sul sito dell’Agenzia delle Entrate e sul sito del Governo, vediamo di fare un po’ di chiarezza nei paragrafi che seguono su questo particolare incentivo fiscale, che – almeno stando alle premesse sulla carta – dovrebbe permettere ai cittadini di ristrutturare casa… a costo zero!

Superbonus: cessione del credito o sconto in fattura

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale contestualmente al Decreto Rilancio lo scorso 19 maggio e convertito nella legge n. 77/2020, il Superbonus 110% è una agevolazione fiscale che consiste nella possibilità di detrarre dalle imposte il 110% delle spese sostenute per il rinnovamento energetico e per l’adeguamento sismico degli edifici. La differenza sostanziale rispetto agli altri incentivi fiscali preesistenti (come l’Ecobonus e il Sismabonus) non è solo l’aumento della percentuale detraibile, in questo caso il 110%, ma soprattutto la possibilità di cedere ad una banca il credito di imposta derivante dalle detrazioni, oppure di ottenere in alternativa dall’impresa che esegue i lavori uno sconto in fattura pari all’intera somma dovuta. Lo scopo, come è facile intuire, è stimolare i cittadini ad intervenire sul miglioramento energetico o sismico degli edifici, anche in caso non si disponga della liquidità sufficiente per affrontare interventi generalmente costosi.

Proroga del Superbonus 110

I contribuenti possono richiedere di accedere al Superbonus per le spese sostenute e documentate dall’1 luglio 2020 al 30 giugno 2022. La legge di bilancio 2021, infatti, ha inserito una proroga che fa slittare in avanti la scadenza e dunque i tempi per realizzare i lavori. Oltre alla proroga del Superbonis, la legge di bilancio ha introdotto anche delle novità, tra cui la principale è un meccanismo mobile per i condomini che consentirà di proseguire i lavori avviati ma non conclusi. Se alla scadenza (30 giugno 2022) dell’agevolazione sarà completato almeno il 60% dei lavori, si avrà tempo per completarli fino al 31 dicembre dello stesso anno.

Superbonus: regole stringenti

Il Superbonus è legato al rispetto di una serie di rigidi criteri previsti dalla normativa, tra i quali i più vincolanti sono quelli che impongono un upgrade energetico di almeno due classi (o di almeno una classe antisismica) e la realizzazione di almeno un “intervento trainante”, ovvero:

- isolamento termico dell’edificio per oltre il 25% della superficie disperdente lorda (il cosiddetto “cappotto”).

- sostituzione degli impianti di riscaldamento con impianti centralizzati per riscaldamento, raffrescamento o fornitura di acqua calda.

- lavori antisismici se la casa è nelle zone sismiche 1, 2, o 3.

Tutti gli altri interventi, che sono definiti “complementari”, come la sostituzione degli infissi esterni, possono beneficiare della detrazione solo se compiuti in abbinamento ai primi.