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“Voti ritoccati per il figlio”: il sovrintendente scolastico Gullotta scagionato dall'accusa

Prosciolto dal gip di Bolzano, assieme al dirigente delle Foscolo Franco Lever e all'insegnante Francesco Migliaccio. I difensori: «L'insegnate di musica non rispettò le linee guida che imponevano di tener conto di entrambi i quadrimestri, considerata la Dad»



BOLZANO. Il sovrintendente scolastico di lingua italiana della Provincia di Bolzano, Vincenzo Gullotta, il dirigente delle scuole "Foscolo" Franco Lever e l'insegnante di tecnologia Francesco Migliaccio sono stati prosciolti dal giudice dell'udienza preliminare Ivan Perathoner, "perché il fatto non sussiste", dalle accuse di falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici e induzione indebita a dare o promettere utilità.

I fatti si riferiscono ad una telefonata che Gullotta fece nel giugno 2020 a Lever inducendo - secondo l'ipotesi accusatoria - lui e Migliaccio ad alzare i voti in pagella di suo figlio (i voti cambiarono da 6 a 8 in tecnologia e da 7 a 8 in musica).

Gli avvocati difensori hanno però spiegato che "i voti inizialmente bassi erano in realtà sbagliati in quanto l'insegnate di musica non rispettò le linee guida di quel periodo, che imponevano di tener conto di entrambi i quadrimestri per effettuare la media aritmetica dei voti, poiché nel secondo quadrimestre l'insegnamento avvenne con la didattica a distanza".













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