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“Scuola, giusto bocciare nonostante il covid”: il 60% dei prof contro il 'tutti promossi'

Sondaggio della rivista Orizzonte Scuola. E anche tra gli studenti il 56% dice no al “tutti ammessi”



ROMA. Giusto bocciare lo studente che presenta insufficienze nonostante l'anno scolastico sia stato caratterizzato dal covid e dalla didattica a distanza. E' quanto emerge dal sondaggio condotto dalla rivista specializzata Orizzonte Scuola che ha visto oltre 11 mila utenti - nella quasi totalità docenti - partecipare alla rilevazione.

Quest'anno infatti non ci sarà il "tutti promossi" come lo scorso anno scolastico ma ciascun Consiglio di classe potrà decidere, come previsto dalla normativa, se bocciare o meno lo studente con insufficienze.

Il verdetto del sondaggio è chiaro: per il 60% è giusto bocciare gli studenti nonostante il covid e la didattica a distanza. Quasi il 40% invece, non ritiene la bocciatura, in tale contesto di emergenza, una soluzione condivisibile.

Anche in un sondaggio condotto nei giorni scorsi da Skuola.net che ha coinvolto sul suo portale 2500 alunni di scuole medie e superiori, prevale leggermente (56%) chi si schiera con il Ministero dell'Istruzione, che non è intenzionato a ripetere il salvacondotto del 2020. Per il 68% degli alunni, chi si impegna a scuola può farlo anche in Dad. Tra chi invece vorrebbe la promozione certa, il 48% punta il dito contro le difficoltà emotive del periodo, il 30% contro la modalità "limitante" delle lezioni online. La maggior parte degli studenti, comunque, seppure con una percentuale sul filo rispetto al 50 e 50, si mostra favorevole al ripristino di una qualche forma di selezione. 













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