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“Ragazzi consapevoli in rete”: si impara a gestire le emozione online

Il progetto nazionale sperimentale vede coinvolte solamente due scuole in Trentino. La prima era stato Dro, ora Taio dove sono arrivati 25 tablet

TRENTO. Cittadinanza digitale, consapevolezza nell’uso degli strumenti per l’accesso ad internet e per l’interazione social: sono i concetti chiave al centro di un progetto nazionale sperimentale che in Trentino coinvolge alcune classi di due scuole: dopo la consegna di alcuni pc portatili avvenuta lo scorso marzo a Dro, oggi le seconde della scuola secondaria di primo grado di Taio hanno ricevuto dall’assessore provinciale alla salute Stefania Segnana 25 tablet in comodato d’uso per accedere ad un percorso denominato “Ragazzi consapevoli in rete".

Il programma, che valorizza l’ambito psicoeducativo, è rivolto agli studenti e agli insegnanti che li seguono nel percorso didattico e mira soprattutto ad autoregolare le emozioni, così da prevenire la fruizione problematica del web.

“In un periodo come quello che stiamo vivendo ormai da un anno, in cui l'uso dei sistemi informatici è stato fondamentale e le relazioni tra coetanei più difficili, l’utilizzo consapevole di internet e dei social vi aiuterà non solo a gestire le vostre emozioni e a relazionarvi con gli altri ma anche a proteggervi dalle insidie che si possono nascondere dietro a Internet e ai social network.

Il risultato di questo progetto si baserà anche sui suggerimenti che vorrete dare, per questo il vostro ruolo è molto importante, per voi e per altri vostri coetanei che in futuro saranno invitati a mettersi in gioco.

Ringrazio quindi l'Istituto e gli insegnanti per il lavoro che andranno a svolgere e voi studenti per l'impegno che ci metterete”, ha detto la responsabile delle politiche sanitarie e socioassistenziali della Provincia rivolgendosi ai ragazzi. Giuliana Cova, sindaca di Predaia, accompagnata da Ilaria Magnani, assessora alla Cultura, Associazioni, Politiche giovanili e Istruzione dello stesso Comune, dopo aver ringraziato la Provincia e la scuola, si è detta orgogliosa di ospitare l’iniziativa ed ha sottolineato come in questi casi la collaborazione istituzionale possa portare dei vantaggi per i ragazzi, che ha incoraggiato a guardare con occhi curiosi e attenti questa opportunità.

Presenti al momento della consegna la dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo noneso Roberta Gambaro, che ha spiegato agli studenti le fasi salienti del progetto, il responsabile dell'Ufficio Innovazione e Ricerca del Dipartimento salute e Politiche sociali Diego Conforti, con Daniela Bonaldi e Massimo Amistadi del Dipartimento Istruzione e cultura.

Al centro dell’iniziativa alcuni scenari di gioco: si tratta infatti di moduli multimediali interattivi di “serious games”, attraverso i quali i ragazzi possono affrontare temi legati alle abilità di autoregolazione emotiva, autoefficacia e soluzione di problemi nella pre-adolescenza.

I contenuti sono stati realizzati alla luce degli esiti di specifici focus group condotti dall’Università La Sapienza con i ragazzi di una scuola media di Roma, dai quali sono emerse situazioni che gli stessi considerano problematiche e frustranti: emarginazione e isolamento, relazioni critiche con i coetanei.

Il percorso prevede, in via preliminare, l'organizzazione da parte dell’Istituto Superiore di Sanità di uno specifico corso di formazione sui materiali didattici del progetto, destinato agli insegnanti e agli operatori coinvolti. Previste anche iniziative all'interno delle famiglie: i genitori saranno messi in grado di garantire un sostegno attivo per favorire l’integrazione e l’apprendimento dei figli. Al progetto lavorano il Dipartimento salute e politiche sociali, in collaborazione con il Dipartimento istruzione e con l’Azienda provinciale per i servizi sanitari, con il finanziamento del Ministero della Salute.