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La dirigente Laura Scalfi: "Subito lo psicologo nelle scuole”

Proposta di legge alla Camera. La preside del Veronesi: “La pandemia ha acuito i problemi dei ragazzi”

TRENTO. "Ogni preside, insegnante o supplente in questi lunghi mesi ha avuto l'occasione di registrare il deterioramento inesorabile di quel collante umano che in tantissimi casi teneva saldo l'equilibrio psicologico di migliaia di giovani sempre più esposti non solo alle incognite della pandemia, ma alle strutturali incertezze sociali ed economiche di questo tempo”.  Laura Scalfi, Direttore Generale dell'Istituto G. Veronesi e di Liceo Steam International, promuove la proposta di legge (presentata alla Camera dal deputato Emilio Carelli) di introdurre uno psicologo in tutte le scuole d'Italia di ogni ordine e grado.

"Da tempo con Veronesi sosteniamo l'urgenza di un presidio fisso negli istituti a sostegno non solo degli studenti, ma di tutto il personale scolastico", osserva Scalfi.

Per la dirigente scolastica “i dati parlano chiaro, anzi, urlano”: “Le consulenze per tentativi di suicidio di giovani tra i 15 e i 24 anni sono raddoppiate e le ospedalizzazioni per le stesse problematiche sono cresciute al 17% nel gennaio 2020 e al 45% nel gennaio 2021. Del 30% l'aumento medio nell'ultimo anno dei disturbi alimentari tra adolescenti, con un abbassamento della fascia d'età (13-16 anni). Per non parlare dell'aumento degli episodi di bullismo e cyberbullismo: solo il traffico verso siti che incitano all'odio e alla discriminazione è aumentato del 200%. Su chat tra bambini e adolescenti i discorsi violenti sono cresciuti di oltre il 70% in tutto il mondo”.

"L'Italia deve mettere al centro la coltivazione del proprio capitale umano, valorizzandolo, proteggendolo e aiutandolo a crescere in contesti di equilibrio e di stimolo funzionale al benessere psicologico. Se non comprendiamo" conclude Scalfi "che la lotta serrata alla tristezza e al dolore è uno dei principali ostacoli al nostro sviluppo come sistema paese, non riusciremo davvero a cogliere le opportunità di rinnovamento e i rischi di questo momento storico così importante per l'Italia e per milioni di giovani".