IL PROGETTO

Gli studenti del Tambosi registrano un audiolibro per ciechi e ipovedenti

Si tratta di “Eppure cadiamo felici”, di Enrico Galiano (foto da sito AbC Irifor)

TRENTO. Alla fine, come era nelle premesse, ce l’hanno fatta i ragazzi della 2AI dell’Ite Tambosi, che hanno registrato un audiolibro guidati dalla professoressa di lettere Sara Losa, con e per la cooperativa AbC Irifor del Trentino.

Si è svolto infatti, stamattina, (mercoledì 9 giugno), l’incontro di presentazione del progetto alla presenza del dirigente del “Tambosi” Andrea Bezzi e del presidente di AbC Irifor Lorenzo Andreatta.

Il progetto era stato avviato già nella prima parte dell’anno con un momento di formazione all’uso del software di registrazione a cura del consigliere della Cooperativa Maurizio Ratti. I ragazzi e le ragazze della 2AI durante il periodo di Dad hanno preso a cuore l’impegno, si sono suddivisi i capitoli e hanno messo le loro voci a disposizione di chi, ciechi e ipovedenti, non ha la possibilità di leggere un libro nero su bianco.

“Si tratta di un’iniziativa lodevole e ringrazio gli studenti che hanno dimostrato attenzione alla disabilità visiva, che si sono messi in gioco e che hanno davvero dimostrato responsabilità e sensibilità”, ha detto il presidente di AbC Irifor.

Il libro scelto è “Eppure cadiamo felici”, di Enrico Galiano, un testo che parla di ragazzi e che parla agli ed alle adolescenti, con una protagonista sempre alla ricerca di modi per interpretare il mondo. Le studentesse e gli studenti del Tambosi hanno contribuito a rendere interpretabile ed accessibile il testo anche a chi non vede, grazie ad un lavoro di registrazione, rifinitura, controllo e montaggio. Il libro verrà messo a disposizione a breve sul circuito nazionale del Libro Parlato.

Abc Irifor, a nome di tutti i suoi associati, dal presidente Andreatta al direttore Ceccato, ha rivolto un plauso ai giovani lettori che, durante un anno estremamente faticoso, da un lato si sono avvicinati alla lettura e dall’altro hanno realizzato un’iniziativa di condivisione ed attenzione, mettendo in atto quella cittadinanza attiva di cui tanto si parla ma anche alla fine in azioni come questa trova la sua concreta dimostrazione. C.L.