il premio

Concorso di video sul mondo giovanile: vince “Plick - Tempo, distanze, eredità”

A Cles la finale dell’iniziativa curata da Fondazione Franco Demarchi



TRENTO. Si è svolto a Cles la finale del concorso video “Deeper”, l’iniziativa che si inserisce nel programma del progetto formativo politiche giovanili della Provincia autonoma di Trento curato da Fondazione Franco Demarchi, finalizzato a far conoscere più “in profondità” il mondo giovanile e a sollecitare l’emersione di narrazioni differenti sul protagonismo dei giovani che vivono in luoghi di montagna o periferici, dal Trentino alle aree interne dell’Italia, alle periferie delle nostre città.

Alla presenza degli studenti del Cfp Upt di Cles, in parte partecipanti al contest, sono intervenuti all’evento i rappresentati delle istituzioni coinvolte e a seguire, in un momento di dialogo e di confronto sui linguaggi cinematografici, hanno portato la loro testimonianza Cecilia Bozza Wolf e Michele Bellio, due giovani registi trentini.

Al termine sono stati premiati i tre video vincitori: “Hypnagogia” scritto e diretto da Caterina Nonne, “Una scelta da Leone” scritto dalla Classe 3° OSI Cfp Upt di Cles e diretto da Alessandro Polla, “Plick - Tempo, distanze, eredità”, scritto e diretto da Alessandro Bruno, Davide Santoni, Mauro Taraboi e Franco Zalla.

 

In apertura Federico Samaden, presidente della Fondazione Demarchi, è intervento sottolineando l’importanza di far emergere le competenze informali sommerse dei giovani, la cui voce rappresenta una e propria ricchezza per il territorio. In qualità di referente della formazione della politiche giovanili della Pat Trento Debora Nicoletto ha parlato della volontà di intercettare le modalità di espressione dei giovani nei confronti delle periferie, territori più decentrati dove si concentra l’energia umana. Ivo Taralli, presidente del CFP-UPT ha parlato della necessità di aiutare i giovani a capire loro stessi, mentre il direttore Walter Iori, che ha ospitato e co-organizzato nella propria sede l’evento, ha riferito del coinvolgimento attivo dei giovani nella realizzazione del video presentato.

Nello specifico il concorso ha voluto incentivare le produzioni che raccontassero il ruolo dei giovani nelle comunità, il rapporto con l'ambiente e le tradizioni, il lavoro culturale e creativo, le passioni, i sogni, la dimensione amicale e affettiva, la scuola, le preoccupazioni.

Per avere una testimonianza diretta di come raccontare la periferie sono stati invitati per l’occasione due giovani registi trentini. Michele Bellio, storico del cinema, regista e direttore artistico del Cinema Teatro Cles e componente anche della Giuria del concorso “Deeper”, ha parlato della libertà e dell’importanza di scegliere uno specifico linguaggio visivo rispetto ad una chiarezza e, soprattutto, un’onestà di intenti. Questo a suo dire permette di avere un prodotto visivo finale vincente, che aiuta a far riflettere. La regista Cecilia Bozza Wolf, con alle spalle un diploma in regia alla scuola Zelig di Bolzano e la realizzazione del documentario pluripremiato come “Vergot”, ha invece scelto di raccontare le valli in modo diverso, poiché spesso “i luoghi belli di montagna vengono raccontati dal punto di vista d’occhio viene da fuori, mentre per chi ci vive la cosa è diversa”. Per questo la regista ha deciso di utilizzare un linguaggio che si concentra sulle difficoltà e sulle problematiche delle vallate, come emerge anche nel suo ultimo film “Rispet”, di prossima uscita e di cui ha fatto vedere in anteprima alcune immagini, che fanno capire il linguaggio utilizzato per raccontare, “senza patinatura da cartolina”, il “rispetto” e la “vergogna” di presentare una realtà nella sua complessità.

La seconda parte dell’evento ha visto la presentazione e la proiezione dei tre video finalisti, tre cortometraggi selezionati da una Giuria di esperti composta da Giampaolo Pedrotti, capo dell'Ufficio Stampa della Provincia autonoma di Trento e parte del Comitato tecnico scientifico della Trentino Film Commission, Heidi Gronauer, direttrice della ZeLIG di Bolzano e membro della EFA (European Film Academy), Michele Bellio, storico del cinema, regista e direttore artistico del Cinema Teatro Cles, Viviana Carlet, fondatrice e direttrice generale del Lago Film Fest. La Giuria ha attribuito il primo premio (un buono da spendere per attrezzature video del valore id 500 euro) al video “Plick – Tempo, distanze, eredità”, candidato da Franco Zalla, per la sceneggiatura e la regia di Alessandro Bruno, Davide Santoni, Mauro Taraboi e Franco Zalla. Nato dal confronto con alcuni giovani del centro aggregativo “Il Progetto” - Associazione Provinciale Per i Minori Onlus - per parlare di territori periferici, tecnologia, volontariato e futuro ruotando attorno al tema del cambiamento climatico, il video è stato premiato per “l’immediatezza e la semplicità del lavoro e il messaggio chiaro che determina la sua bellezza. Le interviste sono il filo conduttore di un lavoro che risponde in modo chiaro agli obiettivi del bando, parlando di giovani di montagna e isolamento. Un plauso anche alle musiche, alla tecnica di ripresa e alla sintassi narrativa.” Il secondo premio (un buono da spendere per attrezzature video del valore id 300 euro) è stato consegnato al video “Hypnagogia”, scritto e diretto da Caterina Nonne, che tratta dello stato di transizione dalla veglia al sonno, definito “hypnagogia”, attraverso il quale in un mondo distopico alcuni giovani lottano per la loro libertà di espressione. In questo video la giuria ha apprezzato “l’interpretazione onirica del tema del concorso, unitamente alle scelte tecniche operate dal punto di vista della regia, che presenta una narrazione cinematografica”. Il terzo premio è andato al video “Una scelta da Leone” (un buono da spendere per attrezzature video del valore id 100 euro), scritto dalla Classe 3° OSI CFP UPT - Sede di Cles e diretto da Alessandro Polla. Realizzato per dare consapevolezza al consumatore del proprio comportamento sostenibile nell'ottica di ridurre la produzione di rifiuti, in particolare della plastica, la Giuria ha deciso di premiarlo per “la storia raccontata: originale, ironica, coinvolgente e fantasiosa. I ragazzi si sono messi in gioco anche nella recitazione. Apprezzabile inoltre il divertimento vissuto nella realizzazione di un video che diverte.”

I video premiati si possono vedere sul canale YouTube della Fondazione Franco Demarchi.

















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