Vaccini: Ass. Coscioni, urge stop a AstraZeneca sui giovani

(ANSA) - ROMA, 07 GIU - "Fermare le vaccinazioni di giovani con AstraZeneca e Johnson & Johnson" perché "nei soggetti under 30 che non abbiano comorbidità il rischio supera il beneficio del vaccino, ed è sufficiente a sconsigliare la vaccinazione, in accordo alle raccomandazioni Aifa". A chiederlo al Governo sono scienziati ed accademici dell'associazione per la libertà sulla ricerca scientifica Luca Coscioni, che invitano a "sospendere immediatamente" la somministrazione in questa fascia di età "a causa dei documentati rischi".
    "L'appello - scrivono il segretario e tesoriere dell'associazione, Filomena Gallo e Marco Cappato - si fa particolarmente urgente in occasione degli open days aperti a tutte le fasce di età, compresi maturandi, che si stanno tenendo in tutta Italia, infrangendo le raccomandazioni dell'Aifa di riservare il vaccino AstraZeneca agli ultrasessantenni". I vaccini a vettore adenovirale, ricorda la lettera, possono causare in soggetti predisposti la trombosi venosa trombocitopenica, un effetto collaterale raro che può avere esito fatale. La fascia di età più a rischio è quella dai 20 ai 55 anni, soprattutto individui di sesso femminile. L'iniziativa degli open days AstraZeneca, presguono, "sta riscuotendo grande successo, ma non è nel miglior interesse dei giovani". Inoltre, "la campagna non mette correttamente in guardia dai rischi" per altro non giustificati, concludono, "visto che abbiamo le dosi di Pfizer e Moderna per vaccinare in maniera sicura anche i nostri ragazzi". Tra i firmatari il co-presidente Michele De Luca, direttore del Centro di Medicina Rigenerativa Stefano Ferrari dell'Università di Modena e Reggio Emilia; Valeria Poli, presidente Società Italiana Biofisica e Biologia Molecolare; Gilberto Corbellini, ordinario di storia della medicina e docente di bioetica presso La Sapienza l'Università di Roma; Anna Rubartelli, docente di Biologia Cellulare e Molecolare; Gennaro Ciliberto, presidente Federazione Italiana Scienze della Vita (Fisv); le immunologhe Anna Mondino e Giulia Casorati.
    (ANSA).