Fondi Ue: Italia seconda per pagamenti in sospeso (20 mld)

BRUXELLES - L'Italia è seconda in Europa per pagamenti di fondi Ue ancora in sospeso. È quanto emerge dalla relazione 2017 della Corte dei conti europea, che quantifica in 20,287 miliardi di euro gli impegni ancora da liquidare, a fronte di 1,966 miliardi di pagamenti effettuati. Si tratta della seconda cifra più alta in termini assoluti in Ue dopo la Polonia (33,2 miliardi). La conclusione tardiva del precedente periodo di programmazione e i ritardi nell'approvazione delle nuove norme - scrive la Corte - hanno fatto sì che nel 2017 i ritardi dei pagamenti della PA raggiungessero un "nuovo livello record" in Europa toccando quota 267,3 miliardi di euro. Nel 2017 l'Ue ha speso in totale 137,4 miliardi di euro, pari a circa 270 euro per ogni cittadino.   Su 703 operazioni analizzate, gli auditor hanno identificato 13 sospette irregolarità (nel 2016 erano state 11), che sono state segnalate all'ufficio antifrode europeo Olaf. Fra queste, anche quella di due allevatori polacchi, padre e figlio, che nel giro di un paio di giorni si sono comprati a vicenda lo stesso numero di giovenche per poter beneficiare entrambi degli aiuti Ue rivolti a chi accresce la propria mandria.