Tre alpiniste pakistane in Italia: la montagna come via per la libertà
Le tre giovani sono arrivate per partecipare a un percorso che vede le pareti verticali come strumento di emancipazione. Saranno sulle Alpi occidentali, con Cai, Cnr e altri partner, dopo i corsi seguiti negli anni passati in Karakorum grazie a Mountain Wilderness: l'obiettivo è creare in patria un'associazione tutta al femminile di alpinismo, trekking, ricerca sul campo e tutela ambientale
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Dal Karakorum alle Alpi: tre giovani alpiniste pakistane e una sfida di libertà: la montagna come strumento di emancipazione femminile e di consapevolezza ambientale.
Maria, Mehwish e Mehrosh sono atterrate oggi nell'aeroporto di Venezia, con un volo della Turkish Airways partito da Islamabad, tre giovani neoalpiniste pakistane provenienti dalle vallate dello Swat e del Chitral.
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Formate a un alpinismo responsabile e rispettoso dell'ambiente grazie ai corsi promossi negli anni passati in Karakorum da Mountain Wilderness, hanno scelto la pratica della montagna come strumento di libertà, consapevolezza e autonomia per le donne del loro Paese.
Il loro obiettivo è creare in patria un'associazione tutta al femminile capace di unire alpinismo, trekking, ricerca sul campo e tutela dell'ambiente, nell'ottica della promozione della parità di genere.
Per tre settimane saranno impegnate tra Valle d'Aosta e Piemonte in un intenso percorso di formazione gestito dalla Scuola di alpinismo "Franco Piovan" del Cai di Padova con la collaborazione del Club alpino accademico italiano, del Cnr e della fondazione Montagna sicura e del Centro addestramento alpino-esercito
Il corso contemplerà i temi alpinismo su roccia e ghiaccio, tecniche di soccorso, medicina d'alta quota e monitoraggio scientifico dei ghiacciai.
Durante l'ultima settimana, che sarà dedicata alla conoscenza della gestione di un'area protetta, le tre giovani alpiniste saranno ospiti dell'ente parco nazionale del Gran Paradiso.
Un'esperienza che punta a trasformare la passione per la montagna in un progetto concreto di emancipazione e cambiamento. Una sfida aperta verso orizzonti culturalmente rivoluzionari.
Nella foto, la locandina dell'iniziativa dell'anno scorso Girls in Action, un progetto umanitario di alpinismo dedicato alle donne in Hindu Kushche. Sei istruttrici italiane e 24 ragazze pakistane in un percorso di lezioni di arrampicata su roccia, progressione su ghiacciaio, pernottamenti in campi tendati, orientamento con bussola e carta, sanità e primo soccorso.
Il tutto organizzato da Mountain Wilderness International, con l’obiettivo di formare future guide locali, ranger di aree protette ed educatrici ambientali.