Sul mercato 15 mila nuove calzature da montagna fatte con materiali usati
La nota azienda trevigiana Scarpa ha completato il progetto cominciato due anni fa con la raccolta di vecchie Mojito nei punti vendita, per poi avviare la fase del riciclo e arrivare ad altrettante nuove calzature denominate Mojito Re-Shoes. Un processo che dimezza la produzione di gas serra, l'uso di sostanze chimiche, il consumo di acqua e di energia
È arrivato presente sul mercato della calzatura Mojito Re-Shoes, modello che replica l'omonima produzione per arrampicata di Scarpa, di Asolo (Treviso) ma interamente progettato e realizzato utilizzando materiale derivante da calzature usate.
Questo è stato reso possibile dai risultati di una raccolta durata due anni nei punti di distribuzione di Scarpa, sufficiente a recuperare materiale per produrre 15mila paia di nuove Mojito Re-Shoes.
Il cuore del progetto, spiega l'azienda, è un "processo avanzato di idrolisi selettiva, che ha permesso di separare tomaia e suola, decomporre chimicamente la pelle e rigenerarla in nuovo materiale".
Le suole usurate sono state macinate e trasformate in nuove intersuole, mentre il nuovo battistrada e i rinforzi sono stati ottenuti con alte percentuali di materiale riciclato.
L'idea - spiega il presidente dell'azienda trevigiana, Sandro Parisotto - è di sviluppare un nuovo modello di business più sostenibile, in cui le calzature a fine vita diventino la fonte da cui ricavare nuovi materiali da impiegare direttamente nella produzione di nuove scarpe. Un approccio circolare - conclude - che restituisce valore a ciò che esiste già, riduce gli sprechi e promuove un'idea più consapevole di prodotto e di impresa".
Nella prima fase il progetto ha coinvolto la rete distributiva in alcune zone di Italia, Germania ed Austria, per raccogliere dai consumatori 15 mila paia di scarpe usate del modello Mojito.
Successivamente le calzature raccolte sono entrate in un sistema di riciclo virtuoso per la realizzazione di altrettante paia di nuove calzature, con un range di utilizzo di materiale riciclato nel nuovo modello tra il 50 e il 70%.
Grazie a tale processo si punta a una riduzione del 52,4% di gas serra, del 50% di sostanze chimiche, del 65% di consumo di acqua, del 54,5% di energia.
La produzione di pelle riciclata si basa sul processo "Evolo" (già utilizzato da Scarpa per alcuni prodotti) che attualmente raggiunge fino al 20% di contenuto riciclato a livello industriale, con la possibilità di aumentare la quantità fino al 50%.
Un'attenzione specifica alla gestione degli scarti di gomma pre-consumo generati durante il processo di taglio delle parti di scarpe.
Re-shoes, progetto del valore di 2,6 milioni di euro, rientra nel programma Life, attraverso cui l'Unione europea eroga finanziamenti per iniziative di salvaguardia dell'ambiente e azioni che contrastano i cambiamenti climatici, mirando nel periodo 2021-2027 ad agevolare la transizione verso un'economia circolare, sostenibile ed efficiente sotto il profilo energetico.