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Sicurezza, l'appello si rinnova dopo un avvio di stagione preoccupante

Sui sentieri del Trentino diciassette vittime in due mesi, una novantina in Italia: dal Soccorso alpino e dal Cai/Sat gli inviti sia ad affrontare in condizioni ottimali i percorsi, sia a rispettare i divieti sui sentieri interdetti per pericolo di frana - IL PUNTO



I primi due mesi della stagione in montagna, giugno e luglio, hanno registrato una novantina di vittime in Italia, sedici in Trentino: si rinnova la necessità di richiamare l'attenzione di tutti sulla sicurezza.

Dal Soccorso alpino e dalla Sat, così come dal Cai nelle altre province dolomitiche, arrivano appelli alla prudenza e al rispetto dei divieti sui sentieri interdetti per pericolo di frana, come nei casi delle cime Falkner in Trentino e Marcora nel Bellunese, con escursionisti che hanno ignorato gli avvisi e in un episodio, in Cadore pochi giorni fa, è stato necessario l'intervento complicato dell'elisoccorso per salvare un inglese su una ferrata vietata, finito sotto scariche di sassi.

Fondamentale anche la valutazione attenta delle caratteristiche del tracciato in relazione alle capacità tecniche e atletiche di chi lo percorre, così come dell'attrezzatura a disposizione.

Il trentino Maurizio Dellantonio, capo del Soccorso alpino nazionale, è stato chiaro: «C'è tantissima gente in giro, a volte senza buon senso. C'è poi tanta disattenzione, impreparazione. La gente accede alla montagna, quella vera, alle ferrate in quota, ai ghiacciai, senza la giusta preparazione e attrezzatura. E poi non si informano. Pensano che basti guardare su Google o Youtube per sapere tutto. La gente non conosce i propri limiti».

In generale, l'invito che viene dal Soccorso alpino, a tutti i livelli, è dunque a scegliere percorsi adeguati alle proprie condizioni fisiche e psicologiche, qa evitare itinerari troppo lunghi o impegnativi se non si ha una buona preparazione.

Bisogna, inoltre, partire presto e rientrare entro le prime ore del pomeriggio, evitando sia la fascia centrale i relativi rischi se fa caldo sia quella pomeridiane più a rischio temporali.

Ricordare poi di portare sempre acqua in abbondanza, ma anche abiti adeguati, crema solare, cappello e occhiali da sole; tenere il telefono sempre carico e dotarsi di un power bank, essenziali in caso di emergenza.

Il Soccorso alpino e speleologico ha specificato anche in un video promozionale che nello zaino non devono mai mancare un piccolo ricambio asciutto, un guscio impermeabile, un kit di primo soccorso e uno snack energetico o barretta, utile per recuperare energie durante il cammino.

Se si intende affrontare l'escursione con un cane è importante prestare ancora più attenzione perché anche gli animali soffrono il caldo e la fatica. Quindi, bisogna portare acqua anche per lui, con una ciotola o una borraccia apposita, prevedere qualche snack o croccantino energetico, utile per reintegrare le energie, evitare percorsi troppo lunghi, esposti o su terreni che potrebbero scottargli le zampe.

[foto credits: Soccorso alpino/Ansa]













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