VAL DI FASSA

Ripristinati i servizi a quattro rifugi dopo i danni causati dal nubifragio

A Gardeccia riparati i sistemi idrico, fognario e il collegamento elettrici per le strutture Vajolet, Re Alberto, Paul Preuss e Passo Santner, mentre resta in attesa del completamento il Passo Principe. Si lavora anche per sistemare i sentieri: ancora interrotti i segnavia 546 tra Gardeccia e il «Vajolet» e il 584 a monte del rifugio verso Passo Principe e Antermoia 

L'assalto al lago glaciale del Sorapiss: un turista ci entra anche col sup



Proseguono gli interventi per il ripristino dei servizi essenziali nella zona di Gardeccia, dopo i danni causati dall'ondata di maltempo che ha colpito la Val di Fassa.

In particolare, riferisce la Provincia, sono stati ripristinati l'approvvigionamento idrico, fognario e di energia elettrica per quattro rifugi (Vajolet, Re Alberto, Paul Preuss e Passo Santner) in una porzione dell'area interessata dalla colata detritica, tra Gardeccia e il rifugio Vajolet.

Le operazioni sono coordinate dalla Protezione civile del Trentino, assieme al Comune di San Giovanni di Fassa, alla Sat, ad Adep, e al Soccorso alpino e le strutture tecniche provinciali.

Sono state anche effettuate delle prove con traccianti per escludere l'eventuale presenza di ulteriori perdite nelle tubature ed i test hanno confermato la funzionalità delle infrastrutture ripristinate.

Ancora in corso, invece, i lavori per ripristinare, attraverso un bypass provvisorio, i servizi in direzione del rifugio passo Principe, attualmente ancora privo dei collegamenti fognario ed elettrico.

L'approvvigionamento idrico viene garantito attraverso una pompa alimentata da un generatore elettrico, trasferito in quota con un elicottero.

Per consentire lo svolgimento dei lavori in condizioni di sicurezza, il Comune di San Giovanni di Fassa ha emanato un'ordinanza che dispone il divieto di transito lungo la strada forestale di Gardeccia, a partire dall'intersezione con la strada di Pian Pecei.

Il transito è consentito esclusivamente ai mezzi impegnati negli interventi di ripristino, ai gestori delle strutture ricettive e ai fornitori.

Attualmente il collegamento da Ciampedie a Gardeccia è percorribile, mentre il sentiero 546, tra Gardeccia e il rifugio Vajolet, non è accessibile.

Il sentiero 584 presenta alcuni crolli in più punti a monte del rifugio Vajolet e non consente il collegamento con Passo Principe e Antermoia. Rimane percorribile il tratto tra il rifugio Vajolet e il rifugio Re Alberto (542).

La Sat è al lavoro per il ripristino della percorribilità dei tracciati.













Ambiente&Percorsi

VACANZE

In viaggio con il gatto: ecco i consigli preziosi

Cresce nel 2026 l’interesse anche verso i viaggi in compagnia degli amici felini, su Google Trends +650% di ricerche

Aggiungi Giornaletrentino.it tra le fonti preferite del tuo account Google
IL LIBRO

Il Cristo pensante sul monte Castellazzo: segreti, domande e riflessioni

Nelle pagine del trentino Pino Dellasega, le suggestioni di un angolo dolomitico dominato da emozioni mistiche: «Nel trekking del Cristo Pensante, per eccellenza il trekking del pensiero, potrai pensare, farti domande e trovare risposte, sederti accanto a Lui immerso nel tramonto per capire quanto piccolo sia l'uomo e quanto grande sia l'universo»

Primo piano