Prealpi Bellunesi, sentieri e panorami profondi da esplorare
Giovanni Carraro firma una nuova guida dedicata alla verde e pittoresca fascia meridionale della provincia dolomitica: cinquanta itinerari a piedi attraversano ambienti assai variegati, dalle colline dei Coi de Pèra alle creste del Nevegal e del Visentin, dai pascoli di Limana e Trichiana alle grandi vallate di Mel e di Lentiai, fino agli ambienti più selvaggi del Canal del Piave
LIBRO "Sentieri partigiani" fra monte Grappa, Bassano e dintorni
Una nuova guida dedicata alla lunga dorsale prealpina che chiude a sud la provincia di Belluno. Se nella fascia settentrionale del territorio, fino al confine con Alto Adige e Austria, dominano le rocce dolomitiche, la pittoresca dorsale prealpina è più ricca di variazioni, fra pareti, cime e molti promontori da immersione nel verde profondo.
Siamo nella parte meridionale della Valbelluna, tra Ponte nelle Alpi (situato poco a ovest di Longarone) e da qui procedendo una cinquantina di chilometri verso occidente fino al territtorio comunale di Setteville, estremo sud del Bellunese.
La dorsale prealpina bellunese è un territorio ricco di sentieri, orizzonti ampi che spaziano dalle Dolomiti alla pianura veneta, grandi prati, colline moreniche modellate dall'antico ghiacciaio della Valbelluna, faggete, cascatelle nei canyon e un patrimonio costruito ancora in gran parte da esplorare.
La conformazione geologica della catena, risultato di un'antica piega asimmetrica, regala percorsi lunghi e lineari, accessibili a escursionisti e escursioniste di ogni livello.
A proporre un viaggio in queste zone ricche di fascino è Giovanni Carraro in un libro pubblicato in questi giorni da Ediciclo (276 pagine, 19,50 euro).
Nella guida, il territorio è stato suddiviso in sette aree dove vengono descritti 50 itinerari a piedi e 62 varianti per un totale di 112 tracciati gps, pari a 543 chilometri di sentieri.
I percorsi attraversano ambienti molto diversi tra loro, dalle colline dei Coi de Pèra alle creste del Nevegal e del Col Visentin, dai pascoli di Limana e Trichiana alle grandi vallate di Mel e di Lentiai fino agli ambienti più selvaggi del Canal del Piave.
L'area di Limana ospita il sentiero Dino Buzzati, che conduce a Valmorel attraverso quattro varianti tematiche legate allo scrittore bellunese: tra le tappe, il tiglio secolare dove lo scrittore bellunese amava sedersi a scrivere, abbattuto da un temporale nel 2015 e oggi adagiato al suolo come una scultura naturale, e il capitello di Santa Rita che custodiva un dipinto realizzato dallo stesso scrittore.
Nelle vallate di Trichiana si incontrano i tredici faggi disposti in cerchio di Cavarnere, luogo carico di leggende legate ai sabba e agli antichi riti pagani, protagonista ogni ottobre del festival Veneto Spettacoli di Mistero.
Nell'area di Mel e Lentiai si raggiungono i Brent dell'Art, le torbiere dichiarate sito Natura 2000 e la spelonca del Frontal censita nel Catasto delle Grotte del Veneto.
Il percorso si chiude nel Canal del Piave tra Marziai e Vas.
Lungo i sentieri si attraversa un patrimonio di malghe, casere, cave di pietra, borghi, chiese campestri, santuari, eremi e capitelli.
A Quantin riposa Paolo Valenti, il celebre giornalista sportivo. A Pian de le Femene, il Museo della Resistenza Agostino Piol ricorda le brigate partigiane Tollot, Mazzini e Fulmine.
La guida comprende contributi specialistici sugli aspetti geologici (di Danilo Giordano) e naturalistici (di Cesare Lasen e Michele Cassol), che documentano tra l'altro le fioriture di narcisi, la presenza del gallo cedrone e quella curiosa del tamia siberiano nella zona Visentin-Valmorel.
Ogni itinerario include cartografia in scala 1:25.000, traccia gps scaricabile (112 in totale tra anelli base e varianti), QR Code per il punto di partenza e tabella tecnica con chilometraggio, dislivello, difficoltà e tempo di percorrenza.
Accanto alla descrizione dei percorsi trovano spazio numerosi box culturali e reportage che raccontano la storia, le curiosità e le testimonianze raccolte durante il lavoro sul campo.
Il libro è pubblicato con il patrocinio della Provincia di Belluno e dei Comuni di Belluno, Ponte nelle Alpi, Limana, Borgo Valbelluna e Setteville.
Giovanni Carraro, nato a Pieve di Cadore nel 1966, ha trascorso l'infanzia e la giovinezza a Belluno, nella frazione di Sois. Ideatore del Cammino delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, ha pubblicato con Ediciclo numerosi titoli dedicati alle Prealpi, tra cui Riscoprire le Prealpi Trevigiane, I sentieri nascosti delle Prealpi Trevigiane, Visentin selvaggio, Dolomiti – Uno sguardo tra le rocce e Riscoprire il Monte Grappa. Con questo volume torna nel territorio che gli è più familiare.
La prossima presentazione in programma è per venerdì 8 maggio 2026, alle 20.30, all'auditorium Antiga di Miane (Treviso).