Monte Baldo, ecco il progetto per un'Agenzia di promozione sostenibile
L'iniziativa è stata lanciata dall'associazione veronese Marchio del Baldo, con l'obiettivo di creare uno strumento partecipativo e concreto per generare nuove occasioni di sviluppo, con una matrice di valutazione delle offerte turistiche secondo il grado di sostenibilità ambientale, sociale, economica, culturale e politico-istituzionale
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L’associazione Marchio del Baldo, con sede a Caprino Veronese, lancia il progetto di Agenzia di promozione sostenibile del territorio.
Lo scorso 19 marzo, sui legge in un comunicato, l’associazione ha incontrato il consiglio dell’Unione montana del Baldo, per presentare il progetto, pensato come «leva strategica per lo sviluppo dell’area».
L'obiettivo è «creare un modello capace di portare risorse nel territorio, generare nuove occasioni di sviluppo per gli operatori locali e rispondere a una mancanza strutturale, ovvero l’assenza di un sistema coordinato di riconoscimento e promozione del monte Baldo».
Elemento distintivo del progetto è «l’introduzione di una innovativa matrice di sostenibilità, uno strumento di valutazione che misurerà il grado di sostenibilità delle offerte turistiche e delle iniziative territoriali lungo cinque dimensioni fondamentali: ambientale, sociale, economica, culturale e politico-istituzionale».
L'associazione Marchio del Baldo ricorda peraltro di essere nata «con l’obiettivo di valorizzare, proteggere e promuovere il territorio del Monte Baldo e le sue comunità, attraverso un approccio integrato che mette al centro sostenibilità, identità locale e sviluppo condiviso».
Si tratta di una realtà costituita da operatori, imprenditori e organizzazioni locali, «come strumento operativo per costruire un sistema territoriale coeso e riconoscibile, capace di generare opportunità economiche e sociali senza compromettere l’equilibrio ambientale».
Per quanto riguarda l’Agenzia, il progetto si propone di «valorizzare e proteggere il territorio e le comunità locali; promuovere la sostenibilità economica, sociale e ambientale per chi vive e lavora nell’area; attrarre risorse e creare opportunità che i singoli operatori non riuscirebbero a sviluppare autonomamente; costruire un’identità territoriale autonoma, forte e riconoscibile; ridurre gli impatti negativi dei picchi di overtourism, favorendo una gestione equilibrata dei flussi turistici; attivare e gestire beni pubblici sottoutilizzati come leva di sviluppo; facilitare la nascita di nuove iniziative imprenditoriali e occupazionali, con particolare attenzione alle nuove generazioni; generare esternalità positive e risorse da reinvestire a beneficio della comunità residente».
Ecco, infine, come viene delineata l'iniziativa nel dettaglio: «Il modello organizzativo dell’Agenzia si ispira a un approccio partecipativo e concreto, basato su un “canvas” operativo che vede protagonisti gli operatori economici, gli imprenditori locali e le amministrazioni pubbliche.
Un gruppo di lavoro radicato nel territorio, costruito dal basso, in grado di garantire coerenza, efficacia e continuità alle azioni intraprese. L’incontro con il Consiglio dell’Unione montana del Baldo rappresenta un primo passo significativo verso la costruzione di una governance condivisa, orientata a uno sviluppo equilibrato e duraturo del territorio baldense».
Paolo Dagazzini, consigliere dell’associazione, esperto di economia sociale e responsabilità sociale di territorio nonchè referente progetti per Mag Mutua per l’Autogestione, spiega: ««Con questo progetto vogliamo dare forma a una visione concreta di futuro per il Monte Baldo, in cui la sostenibilità non sia solo un principio, ma uno strumento operativo capace di guidare le scelte e generare valore reale per le comunità.
La matrice di sostenibilità rappresenta un elemento innovativo che ci permetterà di qualificare l’offerta territoriale e costruire un sistema riconoscibile, competitivo e responsabile».
E Maurizio Castellani, presidente dell’Unione montana del Baldo e sindaco di San Zeno di Montagna, commenta: ««Accogliamo con grande interesse questa proposta, che va nella direzione di una gestione più coordinata e consapevole del territorio. Il lavoro condiviso tra istituzioni e operatori locali è fondamentale per affrontare le sfide legate allo sviluppo turistico e garantire un equilibrio duraturo tra crescita economica e tutela del nostro patrimonio».
L’invito aperto a tutte le imprese, associazioni e attività del territorio baldense è quello di entrare a far parte del Marchio del Baldo, come sottolinea la presidente, Natascia Lorenzi: «È fondamentale ampliare la partecipazione per dare coerenza, forza e continuità agli interventi che metteremo in campo. Solo attraverso un coinvolgimento diffuso potremo consolidare un sistema territoriale capace di generare benefici concreti e duraturi per tutta la comunità».
[foito credits: Web, associazione Marchio del Baldo]