Montagna e salute: nei rifugi Cai le Giornate dell’ipertensione
Torna il progetto promosso dalla commissione centrale medica del Club alpino italiano, per portare la prevenzione nei luoghi della frequentazione montana. In Trentino il 3 e 4 luglio al rifugio Vajolet (val di Fassa), ma il 19 luglio anche al Telegrafo, sul monte Baldo, in provincia di Verona al confine con Trento, sopra il Garda
Tornano le Giornate dell’ipertensione nei rifugi, il progetto promosso dalla commissione centrale medica del Club alpino italiano, presieduta da Paolo Sossai, per portare la prevenzione e la cultura della salute anche nei luoghi della frequentazione montana.
In Trentino l’iniziativa è in programma il 3 e 4 luglio al rifugio Vajolet in val di Fassa (nella foto).
Aggiungi Giornaletrentino.it tra le fonti preferite del tuo account Google
L’iniziativa offre a escursionisti, appassionati di montagna e frequentatori dell’ambiente montano la preziosa opportunità di farsi misurare gratuitamente la pressione arteriosa, in forma anonima, riservata e non invasiva all’interno dei rifugi Cai coinvolti nell’iniziativa per i mesi di luglio e agosto.
A disposizione di chi vorrà sottoporsi al test, medici, volontari del Cai e componenti della commissione centrale medica.
I dati raccolti, sempre in forma anonima e aggregata, saranno successivamente elaborati dalla commissione centrale medica, nell’ambito di uno studio dedicato all’ipertensione in montagna e, più in generale, al rapporto tra frequentazione delle terre alte, prevenzione e salute cardiovascolare.
Il progetto si inserisce nell’attività della commissione centrale medica del Cai, che svolge un ruolo divulgativo, informativo e di aggiornamento sulle tematiche mediche legate alla montagna, anche attraverso la raccolta di dati e indagini sui problemi medici connessi alla frequentazione delle alte quote e delle montagne italiane.
«Con questa iniziativa - spiega Paolo Sossai - vogliamo avvicinare la prevenzione ai luoghi in cui le persone vivono la montagna. La misurazione della pressione nei rifugi è un gesto semplice, ma può contribuire ad aumentare la consapevolezza sul proprio stato di salute e, al tempo stesso, fornire elementi utili alla ricerca medica in ambiente montano.
La montagna è un luogo di benessere, ma va frequentata con attenzione, conoscenza e responsabilità».
Dopo un primo test realizzato il 21 giugno in Abruzzo, in località Guado di Coccia, il progetto proseguirà nelle prossime settimane in diverse aree montane italiane, coinvolgendo rifugi e località in diverse regioni d’Italia: oltre al 3 e 4 luglio al Vajolet, in Veneto, il 19 luglio al rifugio Telegrafo, sul monte Baldo, Verona al confine con Trento, sopra il Garda; nelle Marche il 4 luglio al rifugio Città di Amandola e il 26 luglio al rifugio degli Alpini a Forca di Presta (Ascoli); in Sicilia, il 5 luglio al rifugio Sapienza di Nicolosi; in Campania, il 4 e 5 luglio al Monte Bulgheria (Salerno); in Lombardia, il 12 luglio al Rosalba a Colle Pertusio (Lecco).
Sono inoltre previste diverse giornate nell’area Liguria-Piemonte-Valle d’Aosta: l’11 luglio al rifugio Savigliano in Val Varaita; il 12 luglio al Garelli in valle Pesio; il 2 agosto al bivacco Sartore in valle Maira; il 23 agosto al Vallanta in val Varaita; il 30 agosto al Migliorero in valle Stura.
«Attraverso le Giornate dell’ipertensione nei rifugi - si legge nel comunicato - il Cai conferma il proprio impegno nella promozione di una frequentazione della montagna consapevole, sicura e attenta al benessere delle persone.
Un progetto che unisce volontariato, competenza medica e ricerca, valorizzando i rifugi come luoghi di accoglienza, relazione e conoscenza».