IL LIBRO

"La via dell'Everest", una storia femminile di resilienza e rinascita

Melissa Arnot Reid, la prima donna americana ad aver raggiunto senza ossigeno la cima del mondo, racconta ascensioni estreme, successi e cadute, che l'hanno consacrata tra le grandi protagoniste dell'alpinismo mondiale. Le montagne più dure del pianeta sono state per anni il suo rifugio, il luogo in cui trasformare il dolore in disciplina, la paura in controllo, la fragilità in forza

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Melissa Arnot Reid è la prima donna americana ad aver raggiunto la vetta dell'Everest senza ossigeno. Un'impresa storica, compiuta dopo anni di ascensioni estreme, successi e cadute, che l'ha consacrata tra le grandi protagoniste dell'alpinismo mondiale.

Ma il suo libro "La via dell'Everest. come imparare a credere in sè stessi e raggiungere i propri obiettivi" (tradotto in Italia da Corbaccio  e pubblicato pochi giorni fa, 296 pagine, 23 euro) è molto più del racconto di una straordinaria conquista sportiva: è la storia intima - si legge nella presentazione - di una donna che ha cercato per tutta la vita di dimostrare a sé stessa di «valere abbastanza».

A ventisette anni, a pochi metri dalla cima dell'Everest, Melissa accetta una bombola d'ossigeno e vede infrangersi il sogno che inseguiva da sempre: diventare la prima americana a salire fino in vetta senza aiuti.

Quella sconfitta apre una crepa profonda, che porta con sé il peso di un'infanzia segnata da conflitti, ferite e abbandoni, di relazioni sbagliate, di perdite devastanti.

Melissa racconta come le montagne più dure del pianeta siano state per anni il suo rifugio, il luogo in cui trasformare il dolore in disciplina, la paura in controllo, la fragilità in forza.

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Ma racconta anche il momento in cui nemmeno l'alta quota basta più a proteggerla, e diventa necessario affrontare la scalata più difficile: quella dentro di sé. Tra memoir d'avventura e racconto di rinascita, La via dell'Everest è una testimonianza intensa sulla sopravvivenza, sull'identità e sulla possibilità di perdonarsi.

Un libro che parla di vette e crepacci, certo, ma soprattutto del coraggio necessario per attraversare le zone più oscure dell'anima e trovare la propria strada.

Melissa Arnot Reid è la prima donna americana ad aver raggiunto la vetta dell’Everest senza ossigeno e ad aver scalato la montagna più alta del mondo per sei volte.

Nata nel Montana, ha trasformato la passione per la montagna nel lavoro di guida alpina, di formatrice e speaker motivazionale.

Dirige The Juniper Fund, l’organizzazione non profit che ha fondato, ed è impegnata nella promozione della leadership femminile e nella sensibilizzazione sui temi della sicurezza e del rispetto culturale in alta quota.

La sua esperienza personale di resilienza e rinascita è diventata un punto di riferimento per molte donne e giovani alpinisti. Vive tra le montagne del Pacifico nord-occidentale insieme alla sua famiglia.

[foto credits: Corbaccio.it/melissaarnot.com]













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