L'assalto al lago glaciale del Sorapiss: un turista ci entra anche col sup
Nuovi episodi rilanciano l'allarme su quantità e qualità dei visitatori nei luoghi più iconici delle Dolomiti: nel caso dello specchio d'acqua a quota duemila, nella zona di Cortina d'Ampezzo, il turismo mordi e fuggi del selfie arriva fino a tremila escursionisti al giorno e non tutti rispettano i divieti (per esempio di balneazione o di campeggio): si ragiona su ulteriori contromisure
Dolomiti overtourism: confronto sulle responsabilità
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Lo splendido lago del Sorapiss, uno dei più iconici delle Dolomiti, da tempo deve purtroppo fare i conti con un eccesso di presenze estive, con il turismo mordi e fuggi del selfie social e con comportamenti non consoni al cospetto di un gioiello naturale di montagna.
Siamo vicino a Cortina d'Ampezzo, in provincia di Belluno, nel cuore delle Dolomiti: lo specchio d'acqua d'origine glaciale, dal colore azzurrino, si trova nell'omonimo gruppo montuoso, vicino al rifugio Vandelli.
In questo periodo di alta stagione si creano code di "escursionisti" lungo il sentiero, malgrado il percorso per raggiungere lo specchio d'acqua sia tutt'altro che banale o facile.
E anche chi decidesse di salirci all'alba per evitare la massa, si troverebbe poi probabilmente a dover affrontare una sconveniente discesa incrociando centinaia di persone in salita, dato che in questo periodo caldo al lago arrivano circa tremila turisti ogni giorno.
Per non dire dei non pochi che si accampano nottetempo piantando le tende in riva al lago. O di chi usa i droni per fare video.
Ora, un episodio apre un ulteriore scenario critico, accanto al tema overtourism e ai vari casi di scarso rispetto per questo ambiente alpino.
Domenica scorsa, 2 agosto, infatti, un turista si è portato a spalla il proprio sup fino al lago del Sorapiss, ha gonfiato la tavola galleggiante e quindi si è fatto un giro in acqua, prima di sdraiarsi al sole. Ciò, a dispetto del divieto di balneazione in vigore ormai da parecchi anni.
Di fronte a chi gli faceva presente il comportamento fuori dalle regole, l'uomo avrebbe reagito con scarsa comprensione e ne sarebbe nata anche una discussione accesa.
L'area in questione appartiene alle Regole d’Ampezzo (storico istituto delle proprietà collettive), ma l'eventuale potestà sanzionatoria verso i trasgressori è riservata alle forze dell'ordine e in particolare la polizia provinciale bellunese ha intensificato i pattugliamenti anche in quota, ma nel caso specifico erano presenti soltanto i giovani del servizio locale di sorveglianza dei laghi il cui intervento evidentemente è stato ignorato.
Una delle ipotesi che sarebbero al vaglio delle istituzioni locali per potenziare gli strumenti di deterrenza e di controllo in luoghi fragili come il lago del Sorapiss è l'estensione del perimoetro del Parco naturale regionale delle Dolomiti d'Ampezzo, in modo da far rientrare lo specchio d'acqua nell'area protetta, con un regime di tutela più avanzato.
[foto: archivio Ansa]