Invasione a motore fra le cime: si studia la Ztl per passo Gardena
Scatterà a settembre la fase di test digitale nel valico altoatesino: la simulazione servirà a individuare le misure previste l'anno prossimo, da valutare anche gli effetti sulle altre aree, il passo è vicino fra l'altro alla val di Fassa
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Da settembre 2026 avrà inizio la "fase di test digitale" per la limitazione del traffico su passo Gardena. Verranno simulati diversi scenari di limitazioni e autorizzazioni, con gli effetti su altre aree, settori e gruppi di persone.
La simulazione serve a individuare le misure necessarie per l'introduzione della limitazione: quali infrastrutture, rotatorie, posti di controllo, corsie preferenziali e punti informativi occorrono in val Gardena e val Badia, le due aree collegate dal valico.
Il dipartimento infrastrutture e mobilità della Provincia di Bolzano sottolinea, riferisce una nota, che "le eventuali misure devono rassicurare e occorre garantire che non provochino ingorghi o addirittura il caos del traffico nei paesi e nelle valli".
Una modifica del Codice della strada ha posto la base giuridica per una Ztl anche fuori dai centri abitati.
Da oltre dieci mesi lavora un gruppo composto da Ernest Cuccarollo (Comune di Selva), Martin Resch (Comune di Santa Cristina e Centro mobilità Val Gardena), Andreas Sanoner (Comune di Ortisei), Francesco Kostner (Comune di Corvara), Max Nagler (Associazione Turistica Alta Badia), Helmuth Moroder (consulente), Kurt Sagmeister (IDM Alto Adige), Elisabeth Berger e Michael Andergassen per la Provincia.
Si tratterebbe della realizzazione della prima zona a traffico limitato Unesco in Italia.
«Negli ultimi mesi è stato possibile gettare le basi fondamentali. Tra queste figurano l'elaborazione di un progetto, le decisioni di principio dei Comuni della val Gardena e della val Badia, la verifica del quadro giuridico e la preparazione dei sistemi digitali di controllo e gestione», ha dichiarato Ernest Cuccarollo, d'accordo con Max Nagler.
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In un recente incontro la Provincia ha confermato il sostegno alle misure sul passo Gardena, evidenziando che il progetto comporta sfide tecniche, organizzative e giuridiche e deve risultare semplice, pratico e giuridicamente corretto.
Durante la fase di test saranno calcolati scenari relativi ad autorizzazione, limitazione o divieto di accesso per singole categorie, sulla base di dati reali e simulati.
È inoltre prevista l'elaborazione del portale informativo, della piattaforma di registrazione, di soluzioni per la popolazione locale e di moduli per le strutture ricettive.
I risultati saranno analizzati per definire, con Comuni e popolazione, i limiti di accesso. Popolazione e mondo economico saranno informati e coinvolti al termine della valutazione del gruppo di lavoro.
L’obiettivo è ovviamente ridurre il numero di veicoli in transito su uno dei collegamenti più frequentati tra val Gardena e val Badia.
Secondo anticipazione uscite sui media locali pochi mesi fa, l'ipotesi sarebbe orientata verso una Ztl in vigore da maggio a ottobre, periodo nel quale potrebbero transitare liberamente solo i residenti delle due valli.
Per i turisti sarebbero invece disponibili 150 posti auto a pagamento, accessibili esclusivamente tramite prenotazione online.
Sarebbero previste deroghe per motivi di lavoro, per gli ospiti delle strutture ricettive lungo il passo e per altre esigenze documentate.
Parallelamente si potenzia il trasporto pubblico, con autobus ogni 15-20 minuti.
Gli impianti di risalita verso il passo applicherebbero le tariffe standard del trasporto pubblico locale altoatesino, nel tentativo di incentivare alternative all’auto privata.
La misura si inserisce nel più ampio piano per contenere l’afflusso turistico nelle Dolomiti, dove nei periodi di punta si registrano fino a 11 mila passaggi giornalieri.
Per chi non rientra nelle categorie autorizzate, i percorsi alternativi fra Gardena e Badia, nei periodi di Ztl sul valico, sarebbero attraverso i passi Sella e Pordoi (per i quali al momento non è pronto un progetto di limitazioni) o la val Pusteria.