Il Soccorso alpino trentino può contare su nuove unità cinofile
Al corso nazionale del mese scorso hanno completato il percorso per la piena operatività Giulia con Kali e Andrea con Phoenix, altri quattro conduttori e i relativi cani hanno superato la prima fase ottenendo il brevetto di classe A
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«Nel mese di marzo sei unità cinofile del Soccorso alpino e speleologico trentino hanno preso parte al corso nazionale unità cinofile da valanga, concluso con le verifiche a cura degli istruttori nazionali per il conseguimento dei brevetti di classe A e BE».
Lo scrive in Cnsas nazionale nel proprio sito, comunicando che nuove unità cinofile da valanga sono ora in forza al Soccorso alpino trentino.
«Il brevetto di classe A - precisa ancora il Cnsas - rappresenta la prima fase del percorso: l’unità cinofila sviluppa le competenze di base, attraverso attività ludiche, in vista dei livelli successivi. Il passaggio alla classe B richiederà un’ulteriore fase di addestramento.
Il brevetto BE attesta invece la piena operatività. Le unità che lo conseguono possono essere impiegate negli interventi di soccorso e inserite nella turnazione delle basi di elisoccorso.
Hanno ottenuto il brevetto BE Giulia con Kali e Andrea con Phoenix.
Il brevetto di classe A è stato conseguito da Giorgio con Sky, Simone con Thunder, Stefano con Bjorn e Erik con Ginger.
Con questi risultati, il Soccorso alpino e speleologico trentino dispone di due nuove unità cinofile operative per interventi in valanga, pronte a essere impiegate anche nell’ambito dell’elisoccorso durante la stagione invernale.
A queste si aggiungono quattro unità che hanno completato il primo livello del percorso e proseguiranno con i successivi corsi formativi per il raggiungimento della piena operatività.
La foto in alto è tratta dalla rivista del Cnsas nazionale il cui numero più recente, uscito poco prima di Natale, propone proprio un focus sulle unità cinofile.
Il titolo di copertina è dedicato appunto al ruolo dei cani nelle attività di soccorso: «Ci vuole fiuto. Le unità cinofile del Cnsas».
Scrivono in apertura Mauro Guiducci e Marianna Calovi, direzione e coordinamento Rivista: «Ci sono legami speciali che si rafforzano tra neve, vento e rocce, lungo sentieri montani, cumuli di macerie o piste olfattive in ambienti urbani e rurali.
Sono i legami che uniscono i conduttori delle Unità cinofile del Soccorso Alpino e Speleologico ai loro cani, compagni inseparabili nelle sfide della ricerca e del soccorso di dispersi.
Insieme affrontano terreni impervi, emergenze improvvise, scenari dove la tecnologia da sola non basta.
Questo numero della rivista è dedicato a loro: alle specializzazioni, alle storie vissute sul campo, ai percorsi di formazione che trasformano passione, dedizione e sacrificio in professionalità».