Il Cai Bolzano conferma Veronese presidente: appello per un approccio responsabile alla montagna
A margine della prima seduta del nuovo consiglio direttivo della sezione, rilanciato l'impegno a favorire una frequentazione consapevole dell'ambiente montano, in tempi caratterizzati dall'overtourism e da fuorvianti slogan «no limits»
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Si è riunito per la prima volta, il nuovo consiglio direttivo del Cai di Bolzano. È stato confermato presidente della sezione Maurizio Veronese e vicepresidente Luigi Cavallaro. Segretaria del direttivo è stata confermata Anna Assereto, tesoriere è stato nominato Paolo Stefanoni.
Il consiglio si è complimentato oltre che con gli eletti alle cariche statutarie anche con i nuovi componenti eletti del Consiglio: Luisa Barbolini, Carlotta Grande, Roberto Rinaldi e Paolo Stefanoni che hanno ringraziato per la fiducia in loro riposta.
L'obiettivo è portare il Cai Bolzano sempre più a contatto con la cittadinanza e rendere tutti partecipi in modo attivo e consapevole verso le varie problematiche che si incontreranno.
«Quello che purtroppo si sta evidenziando è un approccio alla montagna in contrasto con il concetto di responsabilità. Lo slogan 'no limits', molto in voga nei messaggi promozionali, descrive un avvicinarsi alla montagna in contrasto con il concetto di responsabilità.
Un overtourism soprattutto diseducativo che non aiuta a frequentare l'ambiente montano in maniera esplorativa, educativa, formativa e socialmente diffusa. La montagna è libera, la montagna è libertà, ma non è anarchia», afferma il Cai di Bolzano.
Nel corso della riunione è stata affrontata anche la situazione dei rifugi di proprietà del Cai di Bolzano, dove grazie all'importante supporto economico della Provincia, attraverso un piano decennale, si stanno effettuando degli investimenti finalizzati al miglioramento strutturale di vari rifugi. Il piano è iniziato nel 2025 con il rifugio Puez e proseguirà con il rifugio Oltradige al Roen, oltre alla manutenzione ordinaria anche negli altri.