LIBRO

I segreti del misterioso leopardo delle nevi

Predatore silenzioso e schivo, vive solitario in alta quota sulle montagne dell’Himalaya: di questa specie simbolo della conservazione della biodiversità nella celebre regione montuosa parla lo scienziato Kulbhushansingh Suryawanshi nel recente volume «Il fantasma delle montagne»



Esistono animali che sembrano appartenere al regno del mito: il leopardo delle nevi è uno di questi. Predatore silenzioso, schivo e incapace di ruggire, vive solitario in alta quota sulle montagne dell’Himalaya, circondato solo da ghiacciai, neve e cime rocciose, come un asceta nella sua dimora celeste.

Se ne occupa il recente volume Il fantasma delle montagne. Alla scoperta dei segreti del leopardo delle nevi, scritto da Kulbhushansingh Suryawanshi, edito in Italia da Solferino (352 pagine, 22,50 euro).

Il manto bianco e marrone-argento, segnato da rosette scure, funziona come un mantello magico: un camuffamento così efficace che può scomparire alla vista, e che gli è valso il soprannome di «fantasma delle montagne».

Specie simbolo della conservazione della regione, svolge un ruolo fondamentale per la salvaguardia di un ecosistema austero e delicato.

Kulbhushansingh Suryawanshi, uno dei massimi esperti mondiali dei leopardi delle nevi, racconta in questo libro il suo lavoro di ricerca ultradecennale, le sue avventure sulle vette, le iniziative con le popolazioni locali per proteggere questi felini inafferrabili e ciò che resta del loro habitat, sempre più minacciato. Un racconto emozionante, illuminante e coinvolgente, perché ancora oggi la sola possibilità di un incontro con il fantasma delle montagne è un’esperienza trascendentale.

Come ha scritto Peter Matthiessen: «Che il leopardo delle nevi esista, che sia qui, che i suoi occhi gelidi ci osservino dalla montagna, questo è sufficiente».

Kulbhushansingh Suryawanshi – Kullu, per amici e colleghi – è uno scienziato e ambientalista quarantenne che da oltre quindici anni studia il leopardo delle nevi sull’Himalaya e altre montagne dell’Asia centrale.

Lavora per la Nature Conservation Foundation, è direttore nazionale dello Snow Leopard Trust, una ONG internazionale con sede a Seattle. Ha ricevuto molti premi per il suo lavoro, tra i quali il National Geographic Young Explorer Award (2011), il Leadership Award (2020) del Conservation Leadership Program, il Southwood Prize della British Ecological Society (2013) e la borsa di studio National Geographic Storytelling (2019). È membro del Canadian Institute For Advanced Research.













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